CORONAVIRUS

Treviso Coronavirus, pullman di badanti contagiate, la Asl: «Fatevi il tampone anche se irregolari»

Sabato 11 Luglio 2020 di Mauro Favaro
​Treviso, pullman di badanti contagiate «Fatevi il tampone anche se irregolari»

TREVISO «Le badanti che rientrano dall'estero contattino subito i nostri centri per eseguire gratuitamente il tampone per il coronavirus. Anche chi non è ancora in regola. Non ci sono problemi: le porte sono aperte per tutti. È meglio che siano sicure di non aver contratto il Covid-19, mettendo al riparo la loro salute e quella degli anziani assistiti, dei familiari e degli amici, piuttosto che rimanere nascoste, magari rischiando poi una denuncia per procurata infezione». L'appello arriva da Francesco Benazzi. Il direttore generale dell'Usl trevigiana sa che senza un atteggiamento responsabile da parte dei cittadini diventa impossibile fermare i contagi sul nascere. E quindi chiede massima collaborazione. In poche ore nella Marca sono emersi 7 contagi tutti legati a persone rientrate dal Kosovo. Ora si sta cercando di far fronte a due diversi focolai.

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A preoccupare è soprattutto il percorso fatto da un pulmino di un'agenzia privata con a bordo una ventina di passeggeri, comprese diverse badanti, appunto, che dopo essere partito dai Balcani è entrato in Italia attraversando il Friuli, domenica sera ha fatto tappa a Treviso e poi ha continuato fino a Bologna. A Treviso sono scese 5 persone. Due sono già risultate positive. La prima è stata una signora di 55 anni in visita alla figlia. Aveva la febbre. E il tampone ha confermato i sospetti. Poco dopo è emersa la positività anche della cognata, 57 anni, che era a bordo dello stesso pulmino. Entrambe sono in isolamento domiciliare. Di seguito il servizio Igiene e sanità pubblica è riuscito a recuperare l'elenco dei passeggeri. Da questo si è capito che altre tre si erano fermate a Treviso. Dopo averle individuate, sono state messe a loro volta in quarantena e sottoposte a tampone. L'esito arriverà oggi. Ma mancano all'appello altre 15 persone. A quanto pare non sono scese in altre città del Veneto. Oltre a qualche pausa, la tappa seguente è stata direttamente quella di Bologna. Ora è fondamentale rintracciarle per scongiurare il rischio di una nuova diffusione del virus attraverso il nord Italia.
«Abbiamo subito avvisato le altre Usl coinvolte», specifica Benazzi. Non c'è tempo da perdere. «La donna di 55 anni, risultata positiva, non fa la badante sottolinea Anna Pupo, direttrice del servizio trevigiano di Igiene e sanità pubblica né lei né la cognata, comunque, avrebbero avuto il tempo di lavorare: sono state messe subito in isolamento». Ma hanno avuto molti contatti con badanti. È questo il nodo.

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L'altro focolaio è partito da un uomo di 67 anni che ha scoperto di essere positivo dopo essersi rivolto al pronto soccorso di Treviso per un infarto. L'operazione al cuore è riuscita. Adesso resta ricoverato nell'unità di Malattie infettive. Ed è risultata contagiata praticamente tutta la sua famiglia: la moglie di 62 anni, la nuora, tra l'altro incinta, e i due nipotini di 8 e 5 anni. Solo il tampone eseguito sul figlio ha dato esito negativo. Insomma, il fronte dei Balcani è sempre più caldo.

Tanto che la stessa Pupo invita le persone originarie di quei Paesi a rinviare le ferie. «Vista la situazione epidemiologia in alcuni Paesi dell'area balcanica dice sarebbe opportuno che quest'anno tutti coloro che sono originari da quelle aree rinunciassero al rientro in patria per le ferie estive, in modo da non esporre sé stessi, le proprie famiglie e la comunità intera al rischio del propagarsi dei contagi». «Da noi il virus ha perso forza. Quelli che vengono dall'estero, soprattutto dall'area non Schengen, dove evidentemente non è stato fatto il lavoro che è stato fatto nel Veneto, sono dei virus che invece hanno ancora una forza tale da provocare casi anche con sintomi importanti tira le fila Benazzi sarebbe opportuno chiudere i confini. Non è però una decisione che spetta a noi. Per questo nel frattempo invitiamo tutte le badanti che sono rientrate dall'estero a fare il tampone per il coronavirus».

Ultimo aggiornamento: 15:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA