Coronavirus, il magistrato: «Chi mette a rischio la salute degli altri rischia 12 anni di carcere»

Domenica 22 Marzo 2020

«Ognuno deve fare la sua parte in nome di un principio superiore. Un pezzo importante del Paese sta facendo uno sforzo impressionante, non possiamo tradirlo con comportamenti superficiali. Senza contare che le conseguenze penali possono essere gravissime, chi commette reati contro la salute pubblica rischia fino a 12 anni di carcere». Il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, mette in guardia i cittadini più indisciplinati con un'intervista alla «Repubblica».

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«Le nostre vite sono state stravolte, è una situazione mai accaduta prima e non è semplice cambiare. Ma è in questo momento che ognuno di noi deve avvertire il peso delle proprie azioni», sottolinea il magistrato. «C'è un importante effetto deterrente, per chi esce senza un motivo di necessità o di lavoro è previsto l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda di 206 euro, mentre chi si macchia di fatti più gravi come violare la quarantena per aver avuto contatti a rischio o perché positivo rischia concretamente una condanna di diversi anni - spiega Creazzo - Certo le sanzioni da sole non bastano, la battaglia contro l'epidemia non può che passare da un generalizzato rispetto delle regole. Non si tratta di una opzione etica ma di una scelta di convenienza, in nome di un obiettivo comune».

Sono in corso inchieste su speculazioni su mascherine e materiali destinati ai sanitari e a Firenze c'è anche «una segnalazione su cui stiamo facendo accertamenti: un professionista nel fiorentino che farebbe i tamponi in modo abusivo. Stiamo verificando, non posso dire altro perché le indagini sono ancora in corso».

Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA