Coronavirus, domani Conte vede il Comitato scientifico: si lavora su fase 2 ma il governo teme i ponti di fine aprile

Lunedì 6 Aprile 2020 di Alberto Gentili

Domani il governo comincia ufficialmente a preparare la fase 2. Quella della convivenza con il coronavirus e di un graduale e prudente ritorno alla normalità, come ha più volte spiegato Giuseppe Conte. Alle tre di pomeriggio è infatti fissata una conference call tra il premier, i ministri e il comitato tecnico scientifico. La riunione è finalizzata a fare il punto sulle misure di contenimento, ma anche - spiegano diverse fonti-  ad avviare appunto un primo confronto sulla fase 2.

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Non è un caso che alla conference call non sia presente solo Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza, com'era avvenuto fin dall'inizio dell'epidemia e dalla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria. Il Pd ha chiesto, e ora ottenuto, che alla definizione dei passi verso un allentamento della stretta partecipi tutto il governo. Poi quanto sarà stato determinato dall'esecutivo sarà portato nell'istituenda cabina di regia cui parteciperà qualche governatore del Nord (per dare così anche rappresentanza alla Lega) e le parti sociali. Il primo step, infatti, dovrebbe essere una graduale ripresa delle attività economiche, come più volte sollecitato da Confindustria e da Matteo Renzi. 
 


I tempi stringono. A Pasqua scade infatti l'ultimo Dpcm che ha prorogato la stretta per ogni tipo di attività, tranne quelle non essenziali, e la clausura per la popolazione in tutto il Paese. E mentre per i settori produttivi un allentamento è nell'aria, visto il decorso dell'epidemia, è probabile che le misure di contenimento per i cittadini proseguano fino al 3 maggio: il governo teme che i ponti del 25 aprile e del 1 maggio infatti inneschino spostamenti incontrollati e assembramenti che potrebbero portare a una nuova impennata dei contagi. 

Ultimo aggiornamento: 20:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA