Coronavirus, boom dei pirati dei quotidiani: «Danno per il fisco da 216 milioni»

Mercoledì 18 Marzo 2020
Con il Coronavirus e la necessaria quarantena domiciliare, sono sempre di più i pirati dell'editoria che diffondono ogni giorno sui social copie in nero di tutti i quotidiani d'Italia. È un'operazione illegale e fuorilegge che ogni anno sottrae alla filiera del settore 528 milioni di euro, pari a circa un quarto (23%) del valore del mercato. Rapportato al sistema Paese, significa un danno complessivo di 1,3 miliardi di euro, con minori introiti per il fisco per 216 milioni e 8.800 posti di lavoro persi tra occupazione diretta e indotto stando ai dati dell'ultima ricerca condotta da Ispos e commissionata da Aie, Associazione italiana editori e Fieg, Federazione italiana editori giornali. 
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