Covid, controlli a tappeto in 1900 locali: quasi la metà delle multe per mancanza di mascherina Quanto si paga

Mercoledì 14 Ottobre 2020
Covid, raffica di controlli per violazione delle norme anti pandemìa: quasi la metà delle multe per mancanza di mascherina

Fioccano i controlli e multe per violazione delle norne anti Covid. In una sola settimana, 1.898 ispezioni sono state condotte dai Nas in ristoranti, pizzerie, fast-food, pub e bar per verificare il rispetto delle misure anti Covid:  351 sono state le violazioni individuate. La più diffusa, pari al 43% delle segnalazioni, è stata il mancato uso delle mascherine.

Mascherina la multa va da 400 a 1.000 euro

Ricordiamo che in questo caso, così come in quello del mancato rispetto del distanziamento sociale, la sanzione amministrativa va da 400 a 1.000 euro, pagabili anche a rate, come stabilito dal decreto "Io resto a casa" e anche da ordinanze regionali. . Nel caso della mascherina la sanzione scatta anche in caso di uso improprio o non efficace (lasciando scoperto il naso, ad esempio).

 

Covid, a Roma tremila controlli per obbligo mascherine: qualche multa in centro storico

Oltre tremila i controlli eseguiti a Roma questa mattina dalla Polizia Locale per verificare il rispetto delle prescrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 e in particolare l'obbligo della maschera all'aperto scattato a mezzanotte.


 

 

 

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Nell'ambito dell'emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha rafforzato i controlli sulle misure di contenimento dei contagi da coronavirus realizzando, in condivisione con il Ministero della Salute, uno specifico servizio di controllo sulle strutture di ristorazione. Le ispezioni sono state svolte dai 38 nuclei dei Nas su tutto il territorio nazionale dal 5 all'11 ottobre, soprattutto in locali della movida e in orari serali o notturni. 

Mancanza di cartellonistica e di disinfettanti

Oltre al mancato uso di mascherine (43%), le violazioni hanno riguardato l'assenza di informazioni e cartellonistica relativa alle cautele da adottare da parte della clientela (13%), la distanza insufficiente fra tavoli (9%), il mancato distanziamento sociale tra le persone (9%), l'assenza di prodotti igienizzanti all'interno o all'ingresso dei locali (8%) nonché l'omessa attuazione delle periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti (3%). Ulteriori inosservanze, pari al 15%, hanno riguardato altri obblighi, ad esempio la mancanza di segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, della registrazione dei clienti e della misurazione della temperatura corporea. Contestualmente, sono state contestate dai Carabinieri dei Nas anche 30 sanzioni penali e 310 amministrative per violazioni alle norme igienico-sanitarie che hanno portato al sequestro di 4.077 di alimenti irregolari, per un valore di 59.000 euro, e alla chiusura o sospensione dell'attività di 49 locali. L'attività di controllo dell'Arma, si legge in una nota, proseguirà con analoghe verifiche anche in altri settori.

Ultimo aggiornamento: 14:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA