CORONAVIRUS

Covid Italia oggi, bollettino: 17.246 casi e 522 morti. Tasso di positività sale al 10,7%, Lombardia prima per contagi

Giovedì 14 Gennaio 2021
Covid Italia oggi, bollettino: 17.246 casi e 522 morti. Tasso di positività sale al 10,7%, Lombardia prima per contagi

Covid, il bollettino di oggi giovedì 14 gennaio 2021. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 17.246 (15.774 ieri), i morti 522 (507 ieri), secondo i dati del ministero della Salute, a fronte di 160.585 tamponi effettuati. Entrambi i dati (contagi, morti) sono in aumento rispetto a ieri.

Sono 2.557 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, 22 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Il totale degli ingressi giornalieri, secondo il bollettino del ministero della Salute, è di 164. Nei reparti ordinari sono invece ricoverati 23.110, con una calo rispetto a mercoledì di 415. Gli attualmente positivi sono 561.380, in calo nelle ultime 24 ore di 3.394, mentre dall'inizio dell'emergenza sono 1.694.051 le persone guarite, con un incremento di 20.115 in un giorno.

Torna ad essere la Lombardia la regione con il maggior incremento di casi Covid in Italia: 2.587 in 24 ore, seguita dal Veneto con 2.076. Sopra i mille casi ci sono altre cinque regioni: Sicilia (1.867), Lazio (1.816), Puglia (1.524), Emilia Romagna (1.515) e Campania (1.294).

 

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Tasso di positività sale al 10,7%

 

Sono 160.585 i tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il dato è in calo rispetto a ieri, quando i test erano stati 175.429. Il tasso di positività è del 10,7%, in aumento rispetto al 9% di ieri.

 

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I dati

 

Lombardia torna prima regione per incremento casi, oggi 72 morti

 

 

Con 28.645 tamponi effettuati, sono 2.587 i nuovi positivi in Lombardia, con un tasso di positività al 9%, in crescita rispetto a ieri (7%). Aumentano i ricoveri in terapia intensiva (+6) mentre calano negli altri reparti (-37). I decessi sono 72, i guariti/dimessi 1.378.

 

Veneto2.076 nuovi contagi e 101 vittime

 

Veneto registra 2.076 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore e 101 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il dato degli infetti dall'inizio dell'epidemia sale così a 293.795, quello dei morti a 7.785. Continua il trend di discesa dei ricoveri negli ospedali della regione. Nei reparti medici si trovano 2.869 pazienti Covid (-119), nelle terapie intensive 351 (-9). Gli attuali positivi sono 79.825 (-2.145).

 

Lazio, 1.816 contagi e 47 morti. A Roma 921 positivi

 

Oggi nel Lazio su oltre 14mila tamponi (+327) si registrano 1.816 nuovi casi positivi (+204), 47 morti (+6) e +2.012 guariti. Meno ricoveri e terapie intensive, aumentano i casi e i morti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12% (percentuale che scende se si considerano anche gli antigenici). I casi a Roma città salgono: sono a quota 921. La regione va verso la zona arancione.



 

 

Piemonte, 889 casi e 21 decessi

 

Invariato il numero dei ricoverati in terapia intensiva in Piemonte: restano 172, lo stesso numero di ieri, mentre sono 30 in meno i pazienti negli altri reparti Covid. Il bollettini dell'Unità di crisi regionale riporta anche 21 decessi (3 relativi a oggi), +887 guariti, I nuovi casi di contagio sono 889, dopo l'esito di 16408 tamponi, di cui 9279 antigenici, Il rapporto positivi/tamponi è del 5,4%, la quota degli asintomatici 44%. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.994, g «attualmente positivi» in Piemonte sono in totale 14741.

 

Emilia-Romagna, 1.515 contagi e 70 vittime

 

Sono 1.515 i nuovi casi di positività al Cronavirus scoperti nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagma sulla base di 15.033 tamponi refertati. Tornano a salire i ricoverati in terapia intensiva e ci sono stati 70 morti, cinque dei quali sotto i 60 anni. Dei nuovi positivi, 686 sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. I casi attivi sono 55.948, il 94,9% dei quali in isolamento domiciliare. In crescita i ricoverati in terapia intensiva che sono 233, quattro in più di ieri, mentre calano quelli negli altri reparti Covid, 2.610 (-68). Le nuove vittime, che portano il totale a 8.590, sono 17 a Bologna, 12 a Ravenna, nove a Modena, sette nelle province di Piacenza e Forlì-Cesena, sei a Ferrara e a Ravenna, quattro a Parma e due nel Reggiano. Continua intanto la campagna vaccinale che sta per raggiungere i primi 100mila vaccinati. Alle 16.30, infatti, erano 99.226, 5.974 dei quali somministrati oggi.

 

Puglia, 24 morti e 1.524 casi in 24 ore

 

Su 9.191 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus eseguiti nelle ultime 24 ore in Puglia, sono stati registrati 1.524 casi positivi con un tasso di positività quasi del 16,58%, mentre i decessi sono stati 24. Dei nuovi positivi 450 in provincia di Taranto, 445 in provincia di Bari, 280 in provincia di Foggia, 138 in provincia di Lecce,128 nella provincia BAT, 87 in provincia di Brindisi, 3 casi di residenti fuori regione e 1 caso di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Otto vittime vivevano nella provincia di Foggia e altrettante nella provincia di Taranto, 7 in provincia di Bari, e una in provincia BAT. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.152.452 test, 47.788 sono i pazienti guariti e 55.535 gli attualmente positivi.

 

Toscana: 14 decessi nell ultime 24 ore

 

La Toscana registra altri 14 decessi tra i pazienti malati di Covid: si tratta di 8 uomini e 6 donne, con un'età media di 78 anni, che portano a 3.930 il numero complessivo dei morti da inizio pandemia. Sono invece in totale 126.564 i contagiati in Toscana da inizio pandemia: 424 i nuovi casi, età media 48 anni, a fronte di 9.247: il tasso di positività delle ultime 24 ore è pari al 4,6%, in calo rispetto a ieri quando era del 4.9. In calo anche i ricoverati, già diminuiti nel report di ieri: oggi sono complessivamente 855, 23 in meno, con 132 in terapia intensiva. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 113.949 (90% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 8.685, -1,6% rispetto a ieri. Complessivamente, 7.830 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (118 in meno rispetto a ieri, meno 1,5%). Sono 12.017 (120 in più rispetto a ieri, più 1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

 

Campania, oggi 41 vittime e sale la curva dei contagi: indice 9,4%

 

Sale al 9,42% il rapporto positivi-tamponi in Campania, contro il 7,44 di ieri. Il bollettino dell'Unità di crisi segnala oggi, su 13.728 test effettuati, 1.294 nuovi contagiati, di cui 127 sintomatici. Ben 41 le nuove vittime, 10 decedute nelle ultime 48 ore e 31 in precedenza ma registrate ieri. I guariti sono 760. I posti letto di terapia intensiva occupata sono 104, due in meno di ieri, quelli di degenza 1.365, quaranta in meno di ieri.

 

Friuli Venezia Giulia, 805 contagi e 25 decessi

 

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.969 tamponi molecolari sono stati rilevati 705 nuovi contagi ai quali si aggiungono 100 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 10,1%. Sono inoltre 1.804 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 480 nuovi casi (26,6%). I decessi registrati sono 23, ai quali si aggiungono 2 morti pregresse afferenti al periodo tra il 5 e il 7 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 68 (ieri 69) mentre quelli in altri reparti sono 668 (ieri 665). Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.006, con la seguente suddivisione territoriale: 495 a Trieste, 938 a Udine, 436 a Pordenone e 137 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 42.494, i clinicamente guariti salgono a 1.229, mentre le persone in isolamento sono 12.127. Da inizio pandemia i casi da tampone molecolare sono 58.592 con la seguente suddivisione territoriale: 12.158 a Trieste, 25.699 a Udine, 12.693 a Pordenone, 7.303 a Gorizia e 739 da fuori regione. 

 

Bonaccini: «Regioni preoccupate per stop asporto da bar»

 

«Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni, e condividiamo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18». Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha sintetizzato l'esito del confronto odierno con i ministri Boccia e Speranza e il Commissario Arcuri.

«Il lavoro congiunto Governo-Regioni per contrastare la terza ondata della pandemia da Covid-19 - ha osservato Bonaccini - prosegue in modo costruttivo. Oggi abbiamo avuto un'interlocuzione sui contenuti del prossimo Dpcm che peraltro ci erano già stati anticipati lunedì scorso. Serve continuare così, in un'ottica di forte collaborazione istituzionale, mantenendo la guardia alta. Non appena riceveremo l'ultimo testo del decreto invieremo poi puntuali osservazioni tecniche». «Come Regioni - ha proseguito il presidente della Conferenza - abbiamo ribadito la nostra forte preoccupazione riguardo l'ipotesi di un divieto di asporto per i bar dopo le ore 18, che non porterebbe vantaggi significativi sul piano della prevenzione sanitaria e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori, in particolare ai danni di categorie già fortemente colpite dalle restrizioni in queste settimane».

Positivo, ha inoltre sottolineato, «l'impegno del Ministro dell'Economia per uno scostamento di bilancio che consentirebbe ristori alle categorie economiche che saranno colpite dalle necessarie misure restrittive. Lo consideriamo necessario e ci aspettiamo un'applicazione certa e rapida». Infine, ha concluso Bonaccini, «abbiamo fatto il punto sull'aggiornamento del Piano Vaccini, condividendo insieme al commissario Arcuri un'impostazione che prevede, al termine della copertura destinata al personale sanitario e agli operatori e agli assistiti delle Residenze Sanitarie per Anziani, l'avvio di un'ulteriore fase di vaccinazione che interesserà la popolazione ultra ottantenne, per poi avviare la più generale campagna vaccinale destinata a tutti i cittadini, a partire dalle categorie più a rischio».

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 22:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA