Coronavirus, città blindate e caos nelle isole: estate di controlli anti covid a due velocità

Lunedì 27 Luglio 2020 di Giovanni Del Giaccio e Camilla Mozzetti
Coronavirus, città blindate e caos nelle isole: estate di controlli anti covid a due velocità

La voglia di divertirsi sommata a quel diffuso senso di irresponsabilità giovanile non è mutata in queste settimane. Si decongestionano le piazze della movida da Nord a Sud del Paese ma solo per l'imponente macchina di controlli messa in campo dalle forze dell'ordine. Uno schema che ha permesso di ripristinare, ad esempio a Roma, quell'equilibrio tra serate spensierate e distanziamenti sociali nell'ottica anti-contagio.

LEGGI ANCHE Milano, multati 13 in metro senza mascherina 

Ma per ogni piazza che è stata massicciamente controllata o chiusa, tanti altri luoghi - a partire da quelli nelle località turistiche - versano in condizioni preoccupanti. La Capitale con i suoi baricentri del divertimento ha cambiato volto. Nello scorso weekend solo la polizia locale ha effettuato più di 2.500 controlli registrando 800 illeciti e intere piazze sono diventate off-limits. Da piazza Bologna, con tre pattuglie della municipale e personale della polizia e dei carabinieri in borghese intorno ai locali che hanno evitato qualsiasi assembramento, a piazza Trilussa (cuore di Trastevere) interdetta al pubblico fino a piazza San Callisto con il noto bar di zona - e immancabile luogo di ritrovo - che ha anticipato la chiusura serale evitando così la calca. A Milano i controlli capillari hanno fatto scattare delle maxi-multe da 400 euro per un gruppo di giovani che nella metropolitana viaggiava senza mascherine. A Firenze è partito il progetto Movida si...cura che prevede fino al 26 settembre test sierologici ogni fine settimana nei luoghi e nelle piazze dove si ritrovano i giovani. In piazza Santo Spirito sabato notte si sono sottoposte al test 120 persone risultando tutte negative.

LEGGI ANCHE Ponza, assembramenti senza mascherine

Ma se da una parte si risolve il problema, o quantomeno si cerca di tenerlo a bada, dall'altra scatta una nuova allerta che viaggia dalla Versilia ad Ischia, passando anche per Ponza dove nell'ultimo weekend, le regole - a partire dal distanziamento sociale - sono di fatto saltate. L'abitudine è la stessa da anni, a prescindere dal Covid-19: giovani che prendono case in affitto a fine luglio e poi si abbandonano a scorribande di ogni genere. La moda dell'estate 2020 è quella del furto dei mezzi di trasporto: motorini, Ape e biciclette si rubano, si usano e poi si
abbandonano dopo l'uso.
 


In tutto questo, bere più del dovuto è la norma, anche se un ragazzo di 18 anni è finito in coma etilico ed è stato portato in eliambulanza all'ospedale di Latina. È stato il clou di una notte, quella di sabato, contraddistinta da liti e tafferugli tra il centralissimo Corso Pisacane e l'area della fermata dei bus, al porto. Ad avere la peggio anche uno dei ragazzi che ha provato a rubare un ciclomotore ma è stato picchiato dal proprietario - in zona Le Forna - ed ha fatto ricorso alle cure dei sanitari.

Mascherine come prevede l'ordinanza del sindaco Franco Ferraiuolo? Neanche a parlarne. «Io non posso militarizzare l'isola - dice il primo cittadino - ho chiesto più controlli, arriveranno, ma questi episodi purtroppo si ripetono ogni anno e il discorso parte dall'educazione dei ragazzi, dalla mancanza di senso del limite». Nei video circolati in rete, fra l'altro, è evidente come sui bus del trasporto pubblico salgono - senza protezione - più passeggeri del dovuto. «Andrà avanti così per un'altra settimana - dice Alessandro Balzano, tassista ed esponente Confcommercio - avviene sempre e non si capisce perché non si riesce a contenerli». Come se non bastasse, con l'isola piena di gente, nuovi problemi alle linee telefoniche che sono andate in tilt e di conseguenza ai pos per il pagamento con bancomat e carta di credito. Immaginabili i disagi in un giorno di piena stagione.

Ultimo aggiornamento: 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA