Covid Veneto, Zaia: «I parametri per stabilire il colore delle Regioni sono ormai superati»

Martedì 6 Aprile 2021
Zaia: «I parametri per stabilire il colore delle Regioni sono ormai superati»

Il Veneto torna in zona arancione e il presidente Luca Zaia può gioire, ma dare anche degli avvertimenti. «Da oggi è giornata arancione – commenta il presidente in conferenza stampa questa mattina –. La responsabilità passa in capo ai cittadini, più responsabilità meno contagi». E poi si esprime su possibili aperture: «Il decreto prevede zona rossa e arancione fino al 30 aprile, secondo i parametri, e prevede anche un varco che qualora ci fossero le possibilità si potrebbe allentare – prosegue Zaia –. C'è il virus, c'è il problema sociologico e uno economico, credo che i 21 parametri siano superati rispetto alla diagnostica, il sistema di cure e il vaccino che abbiamo oggi». E poi: «Rincorriamo dei parametri che non tengono conto di quanto fatto, attendiamo l'incontro con il premier Draghi di giovedì».

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Come sarà l'estate 2021

«Vedo un'estate libera perché ci metto assieme il combinato disposto della stagione e dei vaccini», ha detto Zaia. «Con il caldo il virus si comporta come l'influenza. Tra due mesi abbondanti, se procediamo con i vaccini che abbiamo e che avremo iniettato saranno sempre più persone quelle coperte, oltre alle fasce fragili».

Scende l'età dei contagiati

«Abbiamo vaccinato circa il 68% degli insegnanti e abbiamo già predisposto il sistema trasporti con dad al 50%: a scuola andranno 700mila persone. All'apertura dei cancelli di stamane avevano 132.371 dosi», dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, parlando della campagna vaccinale nella regione dopo la Pasqua. Ricorda poi che ci sono «quasi 37mila persone isolate in casa» e che «non bisogna abbassare la guardia, anche perché i dati oscillano. L'età media dei contagiati è di 55 anni. Curati gli anziani ora è normale che il target sia calato».

I problemi nella vaccinazione degli insegnati

«La mancanza di vaccinazione degli insegnanti – ha rilevato Zaia – è dovuta al fatto che abbiamo avuto un rallentamento al momento dello stop di Astrazeneca e che comunque dobbiamo sempre puntare prima agli over 80 e ai fragili quindi ai docenti». «In Veneto – prosegue il presidente del Veneto – sono arrivate 125mila fiale di Pfizer e questa settimana arriverà solo questo vaccino».  L'assessore alla salute Manuela Lanzarin, presente insieme a Zaia nella conferenza stampa, ha aggiunto che «questa settimana Astrazeneca non è previsto».

Veneto primo per iniezioni a settimana

«Negli ultimi sette giorni il Veneto è la regione che vaccina di più: 59 vaccinazioni ogni 10mila abitanti», annuncia Zaia. Che poi parla anche di come riprendere dal punto di vista economico: «Se abbiamo 209 miliardi di euero e li investiamo bene, non per comprare monopattini e sciocchezze del genere, ne veniamo fuori». Un commento anche per gli imprenditori: «Incontro solo imprenditori e lavoratori che vogliono lavorare. Ne dobbiamo venir fuori».

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Ultimo aggiornamento: 19:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA