Catastrofe a Genova, Stella con il fidanzato sul ponte: «Continuerai a brillare da lassù»

di Daniela Spadaro

SOMMA VESUVIANA - «Continuerai a brillare e illuminare i tuoi cari da lassù», è uno dei tanti messaggi di cordoglio lasciati sui social per Stella Boccia, ventiquattro anni compiuti a gennaio scorso, una giovane vita spezzata nella tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova. Era nata in provincia di Napoli, Stella, ma dalla sua città di origine, Somma Vesuviana, era andata via adolescente dopo la morte del suo papà. Con la mamma Carmela e il fratello Francesco - che ora vive a Pisa con la moglie - si era stabilita in provincia di Arezzo, dove la famiglia materna ha aperto alcuni ristoranti, da Il Pescatore di Monte San Savino a Il Vesuvio e il Billi's in città, omaggio alle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, alla terra dalla quale provengono i proprietari. Proprio sulla pagina Fb la famiglia aveva scritto: «Ci scusiamo con la nostra clientela ma saremo chiusi per lutto purtroppo un pezzo del nostro cuore è rimasto sotto le macerie del ponte di Genova!».

Stella lavorava in un negozio Foot Locker, marchio molto in voga tra i giovani, una catena di abbigliamento e scarpe sportive. Era bionda, bella, gentile, innamorata del suo fidanzato con cui ha condiviso anche la tragica sorte. Era con lui, infatti, Carlos Jesus Eraso Trujiillo, suo coetaneo di origine peruviana che lavorava in un ristorante aretino, quando il ponte è crollato. I due ragazzi erano partiti per una breve vacanza e erano sulla strada del ritorno. La loro auto ha imboccato il tratto del Morandi collassato poco dopo le 11,50 di martedì.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Venerdì 17 Agosto 2018, 08:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP