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Daniele Bedini, l'indagato per gli omicidi di Sarzana: «Sono innocente, ero al bar con gli amici»

Mercoledì 8 Giugno 2022
Omicidi Sarzana, l'indagato si proclama innocente: ho un alibi, ero al bar con gli amici

Continua a proclamarsi innocente e afferma che la sera dei due omicidi era al bar con gli amici. È questo l'alibi Daniele Bedini, l'artigiano di 32 anni accusato di omicidio volontario della prostituta albanese Nevila Pjetri (35 anni). La ragazza è stata trovata morta domenica sul letto del torrente Parmignola, a Marinella, nei pressi di Sarzana uccisa da due colpi di pistola alla testa. Poco lontano nelle stesse ore è stato rinvenuto anche il cadavere di Camilla, trans residente a Albiano Magra, una frazione di Aulla nel comune di Massa Carrara. Sono in corso le indagini dei carabinieri del Ris di Parma che la Polizia scientifica per accertare se ci sia un collegamento tra le due morti.

 

L'alibi del presunto killer: ero al bar con gli amici 

Il presunto killer è ora recluso nel carcere di La Spezia dove attende l'udienza di convalida del fermo che si terrà tra domani e venerdì. Dopo aver visto il suo avvocato, ha detto che la notte dell'omicidio si trovava in un bar con alcuni amici e con il proprio cane e di essere rimasto lì a lungo, ben oltre la mezzanotte (l'ora ipotizzata della morte è circa le due del mattino). Al momento gli inquirenti accusano Bedini solamente della morte di Nevila, non dell'omicidio di Camilla anche se si ipotizza che possano essere collegati. Per l'avvocato di Bedini «non c'è neppure il fumus» per quanto riguarda il secondo omicidio. 

L'autopsia: Nevila uccisa da due colpi di pistola alla testa 

L'autopsia eseguita sul cadavere di Nevila Pjetri ha sottolineato come la morte sia avvenuta a causa di due colpi di pistola di piccolo calibro, uno sopra il sopracciglio sinistro e l'altro dietro l'orecchio sinistro. Si attende che il magistrato incarichi il medico legale dell'autopsia sul corpo di Camilla: anche lei dovrebbe essere morta in modo simile con alcuni colpi di pistola alla testa.

Le indagini, si cercano i cellulari delle vittime

Al vaglio degli inquirenti le tracce di sangue e i bossoli di pistola rinvenuti nella ford Fiesta di Camilla. Si indaga sui tabulati telefonici da cui si evince che il cellulare di Pjetri è rimasto acceso fino a poco prima delle due (poco dopo la morte) mentre quello di Camilla fino alla mattina. Entrambi i telefoni sono però scomparsi insieme ad alcuni effetti personali, e sono al momento ricercati da polizia e carabinieri nella campagna dove sono stati ritrovati i corpi. Al vaglio anche il telefono di Bedini, per verificare che il suo telefono si sia agganciato a una cella nella zona degli omicidi. 

L'arma 

Si continua a cercare anche l'arma del delitto. Tra gli indizi che hanno portato all'aresto di Daniele Bedini, anche il fatto che una pistola, probabilmente una semiautomatica che avrebbe potuto camerare il calibro 22, è sparita proprio dalla casa del padre di Bedini: l'uomo ne aveva denunciato il furto proprio sabato 4 giugno. 

Il nesso tra le due morti

Ancora da provare il possibile collegamento tra le due morti di Camilla e Nevila. Diversi testimoni dicono di aver visto Nevila salire su un auto bianca. Gli inquirenti ipotizzano che Camilla possa aver visto la scena o forse, potrebbe aver riconosciuto l'uomo che guidava.

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA