Decreto Rilancio, il Nord riceve il doppio dei bonus a sostegno delle partite Iva

Domenica 2 Agosto 2020
Decreto Rilancio, il Nord riceve il doppio dei bonus a sostegno delle partite Iva

Un bonus a trazione settentrionale. Ammontano già a 5,2 miliardi (sui 6,2 previsti) i contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate ai titolari di partita Iva previsti dal decreto Rilancio. Dunque, quando mancano poco meno di due settimane alla scadenza del termine per la presentazione delle istanze, fissato al 13 agosto, gli uffici del fisco hanno provveduto a effettuare bonifici agli aventi diritto in tempi record. Tuttavia, la distribuzione dei fondi fa emergere, appunto, una netta prevalenza delle regioni del Nord, che doppiano quelle meridionali. Alle prime sono stati infatti indirizzati 2,734 miliardi di euro, mentre le 8 regioni del Sud devono accontentarsi, al momento, di 1,366 miliardi. In testa alla graduatoria c’è la Lombardia con 1,039 miliardi di euro, seguita dal Veneto con 526 milioni. E per trovare la prima regione meridionale bisogna scorrere fino al sesto posto dove figura la Campania, con 420 milioni di contributi.
 

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LE PRATICHE

Il fisco, che ha elaborato i dati, ha fatto sapere che, in media, ogni pratica è stata lavorata e chiusa in 10 giorni lavorativi. Il tutto in forma telematica sulla base di una piattaforma allestita da Sogei, il braccio informatico dell’Agenzia. Occorre ricordare che il contributo a fondo perduto, previsto dall’articolo 25 del decreto Rilancio, spetta ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica. Possono ottenere l’agevolazione i contribuenti che nel 2019 hanno conseguito un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 5 milioni di euro. Per accedere al contributo è necessario aver avuto un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del mese di aprile 2019, oppure aver iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018 o avere il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Nel dettaglio la percentuale è pari al 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro; 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro; 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro. In ogni caso è previsto un contributo minimo per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’Irap. Per chi non l’avesse ancora fatto resta tempo fino al 13 agosto per presentare l’istanza, esclusivamente in via telematica. Nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le domande possono essere inviate fino al 24 agosto 2020. Michele Di Branco

Ultimo aggiornamento: 12:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA