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Omicidio Rosboch, spunta una pistola Defilippi la diede a Obert

Giovedì 25 Febbraio 2016
Omicidio Rosboch, spunta una pistola Defilippi la diede a Obert

Spunta una pistola nel giallo Rosboch, l'insegnante di Castellamonte per il cui omicidio sono in carcere l'ex allievo Gabriele Defilippi, il complice e amante Roberto Obert e la madre Caterina Abbattista. L'arma sarebbe stata consegnata dallo stesso Defilippi a Obert, che nel corso degli interrogatori ha sostenuto di averla sotterrata. «Era una semiautomatica, i proiettili erano simili a quelli in uso alle forze di polizia», ha detto Obert nell'interrogatorio di garanzia, davanti al gip Marianna Tiseo.

«Gabriele me l'aveva fatta vedere per vantarsi - ha aggiunto - poi me la consegnò il 14 gennaio», ovvero il giorno dopo l'omicidio dell'insegnante di Castellamonte. «Io ho avuto paura - ha rivelato - e l'ho sotterrata nella zona di Rocca Canavese». Dell'arma però non c'è al momento alcuna traccia. In quell'incontro, oltre alla pistola, Defilippi consegnò a Obert anche una busta piena di banconote da 50 e 100 euro con la scritta 'fac-simile.
«Li ho bruciati», ha sostenuto Obert.

Nuovo indagato. C'è un nuovo indagato nell'inchiesta per la truffa da 187 mila euro ai danni di Gloria Rosboch. Si tratterebbe della donna che, fingendosi impiegata di banca, telefonò all'insegnante di Castellamonte per convincerla della validità dell'investimento che le aveva proposto Gabriele Defilippi, l'ex allievo in carcere per il suo omicidio. La donna, assistita dall'avvocato Ferdinando Ferrero, è stata interrogata in procura a Ivrea. È indagata a piede libero solo nel procedimento penale per la truffa.

L'altro delitto. La pistola, e i soldi finti, inceve, rimandano ad un altro omicidio avvenuto nel Canavese, quello di Pierpaolo Pomatto, pregiudicato di 66 anni giustiziato lo scorso 19 gennaio con un colpo di pistola - arma mai ritrovata - e abbandonato in mezzo a centinaia di banconote fac-simile. Per questo delitto lo scorso 15 febbraio è stato arrestato un pregiudicato di 55 anni. Al momento l'ipotesi di un collegamento tra l'omicidio e il caso Rosboch non trova alcun riscontro investigativo.


Caccia al tesoro nei casinò. I carabinieri, intanto, stanno effettuando alcuni accertamenti nei casinò del nord Italia e della Costa Azzurra nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Gloria Rosboch e sulla truffa da 187mila euro nei suoi confronti. Lo scopo è quello di verificare se i soldi siano stati persi al gioco da Gabriele Defilippi, in carcere per l'uccisione dell'insegnante di Castellamonte e indagato per la truffa ai suoi danni. È stato lo stesso Defilippi a sostenere, nel corso degli interrogatori a cui è stato sottoposto, di essere un frequentatore abituale di sale da gioco. Secondo alcuni testimoni, interpellati dai carabinieri, era solito giocare anche mille euro a puntata.

Defilippi aveva raccontato di avere consegnato i 187 mila euro all'amante e complice Roberto Obert, anche lui in carcere per l'omicidio così come la madre del ragazzo, Caterina Abbattista. «Una parte li ha spesi - ha sostenuto con i magistrati - gli altri li ha messi nella sua cassetta di sicurezza». Il particolare si è però rivelato falso: dentro la cassetta, infatti, i carabinieri non hanno trovato il denaro.

Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA