Delitto Vannini, presentato ricorso in Cassazione contro la condanna a 5 anni

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di Emanuele Rossi

Delitto Vannini, il pm della Corte d'Assise d'appello di Roma, Vincenzo Saveriano, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo omicidio volontario con dolo eventuale per l'intera famiglia Ciontoli. In secondo grado, nella sentenza dello scorso 29 gennaio, il maresciallo della Marina con un ruolo nei servizi segreti, Antonio Ciontoli, era stato condannato a 5 anni e il reato derubricato in omicidio colposo.  Saveriano chiede anche l'annullamento della sentenza 29 gennaio «con rinvio ad altra sezione della medesima Corte d'Assise d'appello»

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Tre anni di pena sempre per il colposo erano stati chiesti invece per i suoi familiari: la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina, quest'ultima fidanzata di Marco Vannini. Già in appello il procuratore generale Saveriano, rappresentante dell'accusa, aveva chiesto nella sua requisitoria 14 anni per omicidio volontario per l'intera famiglia Ciontoli. La difesa, con i legali Pietro Messina e Andrea Miroli, nei giorni scorsi ha annunciato il ricorso alla Suprema Corte per ottenere l'assoluzione di Maria Pezzillo, Martina e Federico Ciontoli non escludendo neanche la possibilità di presentare ricorso anche per Antonio, il capofamiglia che si è attribuito la responsabilità dello sparo che ha ucciso il povero ragazzo di Cerveteri il 17 maggio del 2015.

 
Mercoledì 17 Aprile 2019, 13:02 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2019 14:42
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