Permesso premio al killer, la figlia
della vittima: «Per noi nessun diritto»

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«Si sostengono sempre di più i diritti dei detenuti, ma dove sono finiti invece i diritti delle vittime e delle famiglie di chi è stato ucciso, di coloro a cui è stato negato il diritto alla vita?». Così, Marta Della Corte, figlia di Francesco Della Corte, ha commentato, all'ANSA, la notizia che uno degli assassini del padre ha sostenuto, durante un permesso, un provino per diventare calciatore.

Per Marta, «ormai la linea che separa la riabilitazione da comportamenti ridicoli è diventata veramente sottile: esce dal carcere e va a fare il calciatore? Questa è follia, non posso sopportare che chi ha ucciso mio padre possa andare a fare anche un provino per giocare al calcio malgrado sia accusato di essere un assassino. Per me lui deve scontare 16 anni e mezzo dentro il carcere».
 
Lunedì 16 Settembre 2019, 12:32 - Ultimo aggiornamento: 16-09-2019 13:13
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3 di 3 commenti presenti
2019-09-16 15:07:24
quanto prima*
2019-09-16 12:54:18
Ragazza mia...stai a napoli...e in italia. Io ti consiglio quando prima di andare via da napoli. Non è vera quella scritta nei tribunali "la legge è uguale per tutti" grande balla.
2019-09-16 16:50:20
Diciamo che non è completa, manca la seconda parte ovvero........quelli che non hanno i soldi.

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