Denise Pipitone, nuova pista:
accertamenti su 21enne di Scalea

Martedì 11 Maggio 2021
Denise Pipitone, nuova pista: accertamenti su una ragazza 21enne di Scalea di origine rom

Denise Pipitone, ancora una nuova pista. Ha i capelli rosa, i tratti chiaramente italiani e parla con accento meridionale. È su questi elementi che si poggia la traccia che potrebbe ridare speranza per la soluzione del caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa quando aveva quattro anni da Mazara del Vallo, nel 2004. I carabinieri di Scalea stanno eseguendo dei controlli su una ragazza di 19 anni, di nome (anche lei) Denise e di origini romene, che vive nella cittadina in provincia di Cosenza. Secondo la segnalazione di una cittadina ci sarebbero molte somiglianze con la bambina scomparsa nel settembre del 2004 da Mazara del Vallo. Adesso è attesa la decisione della Procura di Marsala sull'eventuale test del dna. 

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La segnalazione -  La donna che ha riscontrato delle somiglianze è una parrucchiera di Scalea, Grazia Bonanno che ha inviato un messaggio vocale nel quale racconta di aver riconosciuto la fisionomia della bambina Un'associazione venutale spontanea ed immediata anche per via del nome della 19enne, Denise come la piccola scomparsa. La signora ha incontrato la giovane per poco tempo, nel suo negozio, ma alcune informazioni riferitele dalla stessa ragazza, quali di non avere i genitori, non sapere dove e quando è nata, e la piccola cicatrice sulla guancia, simile a a quella della piccola Denise Pipitone, sono bastati per far sorgere il sospetto. Ma non solo, perché ha riferito anche di somiglianze legate «alla genesi di questa ragazza», con la figlia di Piera Maggio, che oggi avrebbe 20 anni (è nata il 26 ottobre 2000). La ragazza di Scalea ne ha 19, età che quindi non corrisponderebbe con quella di Denise. Probabilmente stimolato anche da quanto accaduto nei giorni scorsi con le perquisizioni effettuate a Mazara del Vallo che hanno riportato sotto la luce dei riflettori la vicenda della piccola. Le forze dell'ordine del comando provinciale di Cosenza spiegano che tutte le segnalazioni che ricevono sul caso vengono vagliate con attenzione. 

Gli accertamenti - La ragazza non si è sottratta alle verifiche e ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire il suo passato. Di tutto è stata informata la Procura della Repubblica di Marsala che dovrà decidere se procedere o meno ad effettuare la comparazione del dna. Ora starà alla Procura decidere se procedere alla richiesta di ulteriori accertamenti oppure no. Procura di cui si è lamentato il legale di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta: «Con noi non parla, è un muro». 

Le perquisizioni - Il 5 maggio scorso, dopo un'altra segnalazione, i carabinieri della Scientifica di Trapani hanno effettuato un'ispezione in un appartamento che in passato è stato abitato da Anna Corona, l'ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise. Corona è la madre di Jessica Pulizzi, la ragazza finita sotto processo per il sequestro della sorellastra Denise, assolta ad aprile del 2017 in via definitiva dalla Corte di Cassazione. Resta dunque da chiarire cosa sia accaduto 17 anni fa, quando la piccola Denise Pipitone scomparve a soli quattro anni mentre si trovava davanti a casa della nonna, intenta ai fornelli. Da allora tante segnalazioni ma nessuna certezza. Solo nei prossimi giorni, probabilmente, si saprà se anche la pista calabrese si rivelerà essere un falso allarme o se sarà la felice conclusione della vicenda.

 

La nomade di Milano - Quello di Scalea non è il caso invece segnalato da Frazzitta durante una puntata di Mattino Cinque di due giorni fa: quella segnalazione riguarda il famoso filmato di Milano del 2015 in cui si vedeva una bambina molto somigliante a Denise. La nomade che era insieme alla bambina potrebbe essere la stessa persona che nel gennaio 2005 fece una chiamata anonima a Pietro Pulizzi, papà di Denise. Durante una puntata di "Mattino Cinque" è stato evidenziato un confronto fotografico tra le due donne e lo stesso avvocato Giacomo Frazzitta ha fatto sapere di essere sulle tracce della donna.

Il legale inoltre, commentando la foto, ai microfoni della trasmissione di Canale 5, ha affermato che la somiglianza tra le due donne è impressionante e ha aggiunto: «Non sappiamo se la bimba ripresa a Milano fosse Denise, ma è importante trovare la nomade che era con lei. Se la trovassimo almeno potremmo toglierci questo dubbio. Questa foto ha delle somiglianze importanti con la donna che accompagnava la piccola ripresa a Milano».

 

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA