Abruzzo, dall'inizio dell'estate undici denunce per gli incendi dolosi

Giovedì 13 Agosto 2020

In questo periodo dell’anno si sta registrando in Abruzzo un incremento dei casi di incendio boschivi, legati non solo a condizioni metereologiche avverse, ma per il 90% dei casi a comportamenti dolosi e molto spesso colposi dovuti a condotte umane non corrette e connotate da imprudenza, negligenza o imperizia, in violazione di norme e regolamenti.

Gli eventi colposi accertati sono riconducibili ad una diversificata casistica che comprende la bruciatura di potature e di residui vegetali derivanti da attività agricole, la ripulitura di terreni incolti e la combustione di rifiuti di vario genere, fino ai casi di accensione di fuochi per la cottura di salsa di pomodoro ad uso familiare.

Per questo motivo i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli sul territorio con la massiccia presenza altresì di personale del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (N.I.A.B.), preposto all’attività d’indagine in materia. In caso d’incendio, infatti, il N.I.A.B. territoriale interviene immediatamente sul luogo dell’evento, avvalendosi dei propri repertatori, per effettuare un’attività di ricognizione dell’area percorsa dal fuoco e risalire, attraverso il sistema investigativo noto con M.E.F. (Metodo delle Evidenze Fisiche), all’area di innesco dell’incendio al fine di deferire all’Autorità Giudiziaria i colpevoli.

I controlli dei Carabinieri forestali di Abruzzo e Molise, nella stagione 2020, ammontano a circa 500 con un notevole aumento delle persone deferite all’Autorità Giudiziaria che nel corso di quest’anno ammontano a ben 11 con un trend in netta crescita rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno e pari a + 60%.

Anche l’ammontare delle sanzioni amministrative è in netto aumento con un numero di illeciti accertati pari a 54 e con un ammontare di sanzioni elevate pari a € 7300,00.
 

Ultimo aggiornamento: 15:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA