Sorprende due ladri nella sua casa: prima la picchiano e poi la derubano

Venerdì 4 Aprile 2014 di Luciano Sgambetterra
SAN BENEDETTO - Ha sorpreso i ladri in casa che le sono saltati addosso bloccandola sul letto e intimandole di stare zitta. Poi le hanno chiesto la combinazione della cassaforte, che la donna però non conosceva. A questo punto i ladri, innervositi, l’hanno picchiata ma alla fine si sono accontentati di poco meno di duecento euro che la donna aveva nella borsetta e si sono dati alla fuga.



E’ successo nel quartiere Agraria dove una donna di 53 anni, Virgina N., che era sola in casa, è stata assalita da due banditi che hanno tentato il colpo, non andato però a buon fine. “Ho sentito rumori in casa- racconta la vittima - e mi sono alzata per vedere cosa fosse. In un attimo mi sono trovata di fronte due banditi, entrambi col volto camuffato. Ero terrorizzata - prosegue - tanto che ho cercato di rifugiarmi dietro al letto ma i due ladri, giovani e dall’accento straniero, mi hanno prima afferrata, poi mi hanno messo le braccia dietro la schiena e quindi mi hanno tappato la bocca: “Stai zitta e non ti faremo nulla”, mi hanno detto”.



“Ero più morta che viva. Ho vissuto attimi di terrore, - prosegue- mi sentivo come stordita, incapace di muovermi. I due banditi sempre più nervosi hanno insistito sulla combinazione della cassaforte. A questo punto mi è arrivato un violento pugno e sono svenuta una prima volta. Mi hanno schiaffeggiata per farmi riprendere, ma è durato pochi istanti. Infatti insistevano per avere la combinazione. E’ stato a questo punto che uno dei due mi ha sferrato un altro pugno che mi ha fatto perdere nuovamente i sensi”.



Il racconto della donna è lucido, ricco di particolari, come se stesse rivedendo un brutto film. I due banditi alla fine hanno capito che la donna non era in condizioni di aprire lo scrigno e si sono accontentati di poco meno di duecento euro che erano nella borsetta della donna, quindi si sono dati alla fuga. Non appena si è ripresa la donna ha chiamato i carabinieri e ha sporto denuncia.



A questo punto si è fatta accompagnare al Pronto soccorso dove i medici l’hanno visitata e le hanno curato le ecchimosi che aveva sul volto e sulle braccia. “Ho vissuto un incubo - conclude la donna - ho supplicato i due banditi a non farmi del male e a lasciarmi in pace anche perchè avevo in casa il figlio malato. So che nel quartiere ci sono stai altri furti, questa è una piaga alla quale bisogna dare risposte concrete, altrimenti non so dove arriveremo”.



Il fenomeno dei furti negli ultimi mesi aveva registrato una sostanziale diminuzione. Ma con l’arrivo della primavera puntale si registra un’ impennata di episodi. L’allarme è alto anche perchè accade sempre più spesso che se prima si registravano solo furti ora invece si verificano con troppa frequenza anche casi violenza e questo terrorizza tutti. Ultimo aggiornamento: 11:58