Diabolik, nuova ordinanza vieta i funerali pubblici. La sorella: «Non sapevo nulla»

Nessun accordo sui funerali di Diabolik, il capo degli Irriducibili ucciso il 7 agosto scorso. A quanto apprende l'Adnkronos non è stato raggiunto alcun accordo sui funerali di Fabrizio Piscitelli, ucciso con un colpo di pistola alla testa nel parco degli Acquedotti, a Roma

La questura di Roma prescrive che «i familiari di Fabrizio Piscitelli», il capo degli irriducibili della Lazio ucciso a Roma il 7 agosto scorso, «nel momento in cui si recheranno presso l'istituto di medicina legale del Policlinico universitario di Tor Vergata per prendere in consegna la salma del congiunto dovranno attenersi alle prescrizioni già contemplate nel provvedimento a firma dello scrivente datato 9 agosto. Nonché comunicare a questa autorità di polizia l'agenzia di onoranze funebri incaricata per la traslazione». È quanto recita un passaggio della seconda ordinanza firmata dal questore di Roma Carmine Esposito già consegnata alla famiglia Piscitelli e che l'Adnkronos ha potuto visionare. «Tale circostanza - prosegue il provvedimento - dovrà essere preventivamente e con congruo anticipo comunicata a questa autorità provinciale di pubblica sicurezza». 

«Sto contattando il mio avvocato perché di questa nuova ordinanza non sapevo nulla, non ci è stato notificato nulla». Così all'Adnkronos Angela Piscitelli, la sorella di Fabrizio. Eppure, esclama la donna, dopo l'incontro di ieri «eravamo tornati in questura stamattina nel tentativo di trovare una mediazione. Abbiamo fatto una controproposta, per celebrare i funerali in un'altra chiesa diversa da quella di Santa Maria Ausiliatrice. Questo modo di fare è incomprensibile. Devo ancora leggere il provvedimento, del quale non sapevo nulla».

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La famiglia è rimasta sulle proprie posizioni e alla figlia di Piscitelli è stato quindi notificato un provvedimento di divieto di funerali pubblici generico, senza indicazione di data. In ogni caso la salma del capo ultras laziale resta a disposizione della famiglia all'istituto di medicina legale di Tor Vergata. Dopo oltre un'ora di colloquio la figlia non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

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Mercoledì 14 Agosto 2019, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 00:42
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2 di 2 commenti presenti
2019-08-15 09:57:50
Ma uno che si chiama diabolik,lo volete pure far entrare in chiesa?
2019-08-14 18:15:24
Nessuno accordo, ma che cosa era una partita a calcetto. Ma dove stiamo arrivando.

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