Maria Chiara morta per overdose, l'eroina era il regalo di compleanno. Il fidanzato indagato per omissione di soccorso

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Nicoletta Gigli

TERNI «Era il regalo che aveva chiesto per il suo compleanno. Per lei era la prima volta». Le parole di Francesco piombano come un macigno nella stanza della caserma dei carabinieri di Amelia che lo stanno sentendo sulla tragedia che ha sconvolto la città. Di fronte agli investigatori resta per sei ore, ricostruisce nei minimi dettagli la giornata passata con la fidanzata Maria Chiara, stroncata da un'overdose di eroina il giorno del suo 18esimo compleanno. L'ultima parte dell'interrogatorio il 21enne amerino la sosterrà insieme al suo avvocato perché gli vengono notificati l'avviso di garanzia per omissione di soccorso aggravata dal decesso della fidanzata e il verbale di sequestro del suo cellulare. Risponde a tutte le domande, indica agli investigatori con google maps il luogo in cui, il giorno precedente, ha comprato l'eroina. E' sotto choc e continua a rimproverarsi di aver assecondato il desiderio della ragazza di iniettarsi l'eroina acquistata come regalo di compleanno. Confermerà di aver preso con lei il treno per la capitale dalla stazione di Attigliano venerdì mattina, e di aver raggiunto uno dei luoghi dello spaccio.

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LA GIORNATA

E' lì che verso l'ora di pranzo, stando al racconto di Francesco, la coppia si inietta l'eroina. Poi il ritorno ad Amelia, l'incontro di Maria Chiara, che già non si sentiva bene, con le amiche in un locale della città per l'apericena e il rientro a casa di lui, alle nove di sera. La tragedia la mattina di sabato, quando Francesco si sveglia e chiama la ragazza ma lei non gli risponde. Incalzato dalle domande degli investigatori dell'arma racconterà quel buco di due ore tra il momento del probabile malore e la richiesta di soccorso fatta col suo cellulare. Dirà di aver perso tempo nel tentativo di svegliarla, di averla presa su di peso per portarla in bagno, di aver telefonato ad un'amica che fa la volontaria col 118 che gli ha consigliato di chiamare l'ambulanza. Dettagli al vaglio dei militari e del pm, Camilla Coraggio, che stanno indagando anche su Roma per rintracciare il pusher che ha ceduto l'eroina. E che vanno a caccia di riscontri alle testimonianze degli amici che hanno frequentato la coppia nelle ore che hanno preceduto la tragedia.

 

L'ISPEZIONE

A casa di Francesco, noto alle forze dell'ordine come assuntore di stupefacenti, con qualche vecchia segnalazione al tribunale dei minori, vengono sequestrati farmaci e altre sostanze su cui saranno svolti accertamenti. Prima di lasciare la caserma il 21enne amerino, su richiesta del suo legale, viene portato in ospedale per essere sottoposto alle analisi. Un accertamento per verificare il tipo di sostanze e per collocare l'ora dell'assunzione che, stando al racconto di Francesco, sarebbe avvenuta 15 ore prima del malore fatale. Nelle prossime ore il pm, Coraggio, conferirà gli incarichi per l'autopsia e la perizia tossicologica per accertare l'eventuale assunzione di altre sostanze.

Ultimo aggiornamento: 14:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA