Dj morta, pm: «Viviana e Gioele forse morti nello stesso posto, i resti sparsi dagli animali»

Giovedì 20 Agosto 2020
Dj morta, vicino a Gioele trovati altri resti: domani l'autopsia sul corpo del bambino

È stata fissata per domani l'autopsia sul corpo del piccolo Gioele, i cui resti sono stati ritrovati ieri mattina nei boschi di Caronia (Messina) dopo settimane di ricerche. Gli inquirenti dicono che si tratta del bambino scomparso lo scorso 3 agosto «con quasi assoluta certezza», perché sarebbero stati riconosciuti alcuni indumenti del bimbo. In particolare il padre ha riconosciuto le scarpette blu del figlio. A fare l'autopsia sarà Elvira Spagnolo, lo stesso medico legale che ha eseguito l'esame sulla madre del bambino, Viviana Parisi.

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Intanto nella zona sono stati trovati altri resti umani. Utilizzando le motoseghe sono stati disboscati diverse zone a poche centinaia di metri dal luogo in cui un carabiniere in pensione, volontario, ha trovato alcuni resti del bimbo. Sul padre di Gioele sarà eseguito un prelievo per permettere un esame comparativo tra il suo Dna e quello dei resti del bambino.
 

Gioele, il pm: intervento successivo degli aninmali selvatici

«Non è escluso» che «la madre e il figlio», Viviana Parisi e il piccolo Gioele «siano morti nello stesso punto», ha detto il Procuratore capo di Patti (Messina), Angelo Vittorio Cavallo arrivando in Procura. «Tutte le ipotesi sono aperte - dice - O una morte contestuale o una morte in momenti separati, dobbiamo verificarlo. Le emergenze più importanti arriveranno dagli accertamenti medico-legali».

«I resti del piccolo Gioele sono stati trascinati in più punti dagli animali selvatici», spiega Cavallo. «Noi riteniamo che ci sia stato un intervento quantomeno successivo degli animali», dice. «Questo è sicuro - spiega - quell'effetto di dispersione è sicuramente frutto di un intervento di animali o in un momento successivo o al momento dei fatti».
 

 
  

E comincia a imperversare la polemica sulle ricerche: «Cinque ore di lavoro di un volontario rispetto a 15 giorni di 70 uomini esperti mi fanno sorgere dei dubbi oggettivi sui metodi adottati per le ricerche. La mia non vuole essere una polemica, ma la semplice considerazione di un marito e padre distrutto per la perdita della propria famiglia», afferma Daniele Mondello, papà di Gioele e marito di Viviana Parisi, sul proprio profilo Facebook. 

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«Persino per ritrovare Gioele la mia famiglia ha dovuto fare affidamento sulle proprie forze: ancora una volta ha dovuto "metterci una pezza". La credibilità dello Stato ne esce fortemente compromessa e non posso che dolermene», accusa Claudio Mondello, legale e cugino della famiglia di Daniele Mondello. «Devo, tuttavia, ringraziare i tantissimi volontari che ci hanno sostenuto col loro sudore ed amore- scrive Claudio Mondello sui social- È una Italia che ci restituisce speranza».
 

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Daniele Mondello: Viviana non seguiva alcuna terapia

«Viviana non era in cura non seguiva alcuna terapia: ha soltanto preso per 4 giorni 2 pillole e poi ha smesso lei, di sua volontà» e «non aveva con sé alcun bancomat e né i 500 euro come è stato scritto». Lo afferma Daniele Mondello, marito della Parisi e padre di Gioele. .

Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 00:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA