Dpcm, scuole chiuse in zona rossa. Stop divieto asporto (bar esclusi). Brusaferro: variante inglese predominante

Martedì 2 Marzo 2021
Dpcm firmato DIRETTA Scuole chiuse in zona rossa e aree ad alto contagio. Gelmini: «200 milioni per congedi parentali». Tutte le misure

Il governo illustra le misure del nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo e varrà fino al 6 aprile, comprendendo quindi Pasqua e Pasquetta. Restano le fasce di rischio, con restrizioni differenziate sul territorio nazionale in base al livello di contagio. Tra le novità principali, il nodo scuole. In zona rossa chiuderanno tutte: Dad al 100%. La stessa misura può essere disposta dai governatori per le aree comunali o provinciali ad alto contagio, ovvero con una incidenza dei casi di almeno 250 positivi al Coronavirus settimanali per 100 mila abitanti. Ovunque per i bar cade il divieto di asporto dopo le 18: è polemica.

 

 

In conferenza stampa il ministro della Salute Roberto Speranza ha espresso preoccupazione per le varianti del Covid presenti in Italia, non solo quella inglese, ma anche quelle brasiliana e sudafricana. «La variante inglese colpisce i più giovani - ha sottolineato - per questo in area rossa le scuole di ordine e grado si applicherà la didattica a distanza al 100%. Lo stesso varrà per quelle aree con almeno 250 casi per 100 mila abitanti». Sulle scuole il ministro ha poi spiegato che il governo valuterà se protrarre le lezioni scolastiche fino alla fine di giugno.

Pasqua e Pasquetta blindate

«Il governo - ha aggiunto Speranza - da qui al 6 aprile valuterà l'evoluzione dell'epidemia e valuterà come eventualmente adeguare le misure nel tempo. Al momento però le misure riguardano anche Pasqua e Pasquetta». In altre parole non sono previsti allentamenti. «Siamo ancora - ha ribadito - in una fase epidemiologica che non può essere sottovalutata ma abbiamo davvero bisogno del contributo di tutti i cittadini: il comportamento delle persone è essenziale».

 

L'impegno sui ristori

«Sulla necessità di dare un ristoro economico, è chiaro che l'impegno del governo è dare risposte. Siamo consapevoli dei sacrifici delle persone» costrette a interrompere le proprie attività «e il governo vuole essere vicino con atti concreti. Ma questi sacrifici sono indispensabili ed è chiaro che l'intervento economico è indispensabile e siamo impegnati nei prossimi giorni a lavorare in questa direzione», ha detto Speranza.

Gelmini: 200 milioni per congedi parentali

«Le misure sono il frutto del confronto e della condivisione con gli enti locali», ha detto la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini parlando di netta discontinuità con quanto fatto dal precedente governo. Gelmini, in proposito, ha ricordato la recente nomina del nuovo commissario all'emergenza Covid Paolo Francesco Figliuolo che ha preso il posto di Domenico Arcuri. «All'interno del decreto Sostegno - ha poi annunciato - saranno stanziati oltre 200 milioni di euro per finanziare nuovi congedi parentali» necessari per far fronte alla chiusura delle scuole.

Stop al divieto di asporto dopo le 18 (ma non per i bar)

Tra le novità del nuovo Dpcm c'è la decisione di far cadere ovunque il divieto di asporto anche dopo le 18 ma solo, precisa il governo, «per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto». Un esempio? Le enoteche che potranno fare asporto fino alle 22. Il divieto, invece, resta per le attività dei bar, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia.

 

Brusaferro: variante inglese ormai predominante

 

«La variante inglese è ormai predominante, servono misure restrittive», ha spiegato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro spiegando che tale mutazione del virus ha una incidenza del 54% sui casi totali. Il dato è riferito al 18 febbraio quindi è presumibile che oggi sia anche più alta. «La brasiliana rappresenta il 4,3% dei contagi ed è molto presente in Lazio e Toscana», ha aggiunto.

Locatelli: più contagi tra bambini e adolescenti

«La variante inglese è più contagiosa per bambini e adolescenti - ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli. «Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese» è più trasmissibile «nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni» nelle quali «vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave». «I bambini - ha spiegato - per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi».

Locatelli ha confermato che i vaccini oggi disponibili sono efficaci contro la variante inglese. Per la brasiliana «ci sono segnalazioni di soggetti che si sono reinfettati ma non c'è alcuna pubblicazione scientifica che abbia confermato queste informazioni», ha spiegato.

 

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo, 00:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA