Processo Ruby bis, Emilio Fede dopo la condanna: «Chiederò la grazia a Mattarella». Nei prossimi giorni iniziano i domiciliari

Emilio Fede
Emilio Fede, condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi per il caso Ruby bis, è intenzionato a chiedere la grazia al Capo dello Stato. «È un'idea che ha un senso e ci stiamo riflettendo» ha spiegato il suo legale, l'avvocato salvatore Pino, dopo averlo incontrato oggi. Per l'ex direttore del Tg1 e del Tg4 nei prossimi giorni inizierà la detenzione domiciliare per scontare la prima parte della pena. 

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Lunedì 15 Aprile 2019, 11:57 - Ultimo aggiornamento: 15-04-2019 12:10
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3 di 3 commenti presenti
2019-04-16 10:46:45
Grazia? io lo chiuderei e butterei anche le chiavi!!!
2019-04-16 08:04:39
Ma mettetelo in gabbia. Non fate figli e figliastri. La legge è uguale x tutti. Uno che ha fottuto anche il suo padrone con la scusa del prestito a lele mora, che persona può essere. In galeraaaaaaaaaaaa altro che domiciliari e grazia.
2019-04-15 12:51:37
Che grazia può farci Mattarella, meglio chiederla al Signore , almeno Dio puo anche comfessarlo e cancellargli i suoi peccati se esiste, in galera non vuole andarci nessuno, e nemmeno ai domiciliari e non ci si penza mai prima.

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