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Emily Bressan, morta dodicenne per leucemia: la malattia l'ha portata via in 7 mesi

Mercoledì 23 Febbraio 2022 di Riccardo Saccon
Lutto a Fontanafredda. Morta Emily Bressan, dodicenne colpita dalla leucemia a luglio del 2021

FONTANAFREDDA - Dodici anni e una passione per la ginnastica artistica. Ma per Emily Bressan il sogno di emulare Vanessa Ferrari, il suo idolo, si è spento ieri mattina. Martedì scorso l'ultima lezione a distanza poi il sopraggiungere di alcune complicazioni che si sono portate via questa bellissima bambina, brava a scuola e molto buona, come ricordano quanti l'hanno conosciuta. Una bambina speciale che frequentava la seconda classe della scuola secondaria di primo grado all'Italo Svevo di Talmasson.

 

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Leucemia

«Il male, la leucemia, come raccontano i genitori Stefania e Massimo, accanto a loro il figlio maggiore è stato scoperto a luglio dell'anno scorso. Da alcuni giorni non stava bene e aveva un po' di febbre. Fatti gli esami del sangue la tremenda scoperta». Era il 15 luglio 2021. Da allora sono iniziate le corse e le trasferte tra Fontanafredda, Pordenone e Trieste dove Emily si è spenta ieri al Burlo Garofalo. Nonostante la malattia, aveva continuato a frequentare le lezioni, a impegnarsi con profitto nello studio «e aveva ottenuto anche bellissimi voti in pagella». Si collegava da casa o dalle stanze degli ospedali dove era ricoverata grazie al progetto di Istruzione domiciliare attivato in questi casi. Molti i mesi passati nei vari nosocomi «curata da medici e infermieri bravissimi - ricordano i genitori - sempre presenti, anche a casa, e ben oltre gli orari di lavoro. Un grazie anche alla psicologa, la dottoressa Laura Pomicino, fondamentale nel permettere di superare le crisi dopo la chemio».

 

 


 

Il dolore della comunità

Per tutti, insegnanti e dirigente dell'Istituto comprensivo di Fontanafredda Rita Levi-Montalcini, un dolore immenso. E il difficile arriverà oggi anche per i suoi compagni di classe che dovranno realizzare come quel banco vuoto non si animerà più. Una bambina buona, nel senso più profondo, ricorda anche don Giacomo Santarossa, il parroco che la vedeva a catechismo e in chiesa, regolarmente, chiamato a celebrare l'ultima messa per salutarla. La data non è ancora stata fissata. Oggi dovrebbe comunque fare rientro a casa, trasportata da Trieste a Sacile, nella Casa degli angeli dell'impresa funebre Salvador.

Il grande cruccio, scoperta la malattia, è stata l'impossibilità a continuare a frequentare e praticare la ginnastica artistica. «Era la cosa che le mancava più di tutto». Da diversi anni, sin da piccola, aveva iniziato questa attività con la società Artistica Brugnera 2004. «Pensavamo davvero di poterla rivedere qui ricorda la sua insegnante Michela Biffis , assieme alle sue compagne. Io già me la immaginavo varcare la porta della palestra, invece ieri mattina la notizia che non aspettavamo. Era buona, sempre collaborativa con le compagne e le amiche. Per lei la ginnastica artistica era una passione. Si impegnava sempre molto, era una vera perfezionista e non mollava mai, sino a quando l'esercizio non veniva come doveva. Ormai faceva parte anche della squadra agonistica e frequentava la palestra tre volte a settimana a cui si aggiungevano le trasferte ormai a livello nazionale e gli allenamenti suppletivi per saggi e gare».

Ultimo aggiornamento: 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA