Zona rossa e arancione, ok spostamenti tra regioni se verso l'abitazione (ma il Viminale non cita le seconde case)

Lunedì 18 Gennaio 2021 di Stefania Piras
Zona rossa e arancione, ok a spostamenti tra regioni se verso l'abitazione. Ma il Viminale non cita le seconde case

Controlli mirati a chi viaggia per spostamenti e nelle zone della movida. I prefetti dovranno garantire «la più scrupolosa osservanza delle prescrizioni vigenti attraverso mirati servizi di controllo del territorio, soprattutto nelle aree urbane - specialmente quelle interessate da fenomeni di affollamento nelle ore serali e notturne - nei luoghi di transito e lungo le principali arterie stradali». Così il capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, in una circolare inviata ai prefetti dopo l'ultimo Dpcm sulle ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid.

L'ultimo Dpcm anti-Covid conferma fino al 15 febbraio 2021 infatti lo stop agli spostamenti tra regioni ad «eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché dal rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Nella circolare però non si fa riferimento alle seconde case.

Nel decreto precedente, quello contenente le misure per Natale e valido fino al 15 gennaio era esplicitato il divieto di spostamento verso le seconde case.

Sulle scuole, la circolare illustra l'assetto previsto dal Dpcm ma spiega anche che i regimi di didattica in presenza e a distanza potranno variare a seconda «di ordinanze regionali, adottate per motivi sanitari o di ordinanze del Ministro della Salute che determinino il passaggio di un territorio regionale nell’area “rossa”». Rimangono attivi comunque i tavoli di coordinamento con i Prefetti delle province interessate, «anche sulla base di segnalazioni che potranno pervenire all’esito delle relative attività di monitoraggio», si legge.

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Zona arancione fino al 31 gennaio: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta.

Posso andare nella mia seconda casa fuori regione?

Sì, perché è sempre consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Lo spostamento è ammesso soltanto con il proprio nucleo familiare convivente e a condizione che non sia una casa presa in affitto per un periodo breve (contratto per una settimana o un weekend). E' inoltre permesso recarsi nelle seconde case in regioni di fascia arancione e rossa.

 

Quante persone si possono spostare con me?

Gli spostamenti, sottolinea la circolare, potranno avvenire tra le ore 5.00 e le ore 22.00, e nei limiti di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Posso andare a trovare i miei famigliari?

Sì, solo se si trovano nello stesso comune. Valgono le regole per gli spostamenti: solo una volta al giorno in massimo due persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Uscire dal proprio comune per una visita a un famigliare è permesso solo se si tratta di un parente anziano, malato o non autosufficiente 

Posso andare con gli amici in una seconda casa?

No, lo spostamento in una seconda casa è possibile solo con i propri famigliari.
 

Tempo libero: cosa posso fare?

L'attività dei ristoranti è sospesa ma non chiusa. È possibile la consegna a domicilio senza limiti di orario e l’asporto fino alle ore 22,00, tranne per i bar che devono terminare l'asporto entro le 18. Musei e mostre rimangono sospesi e quindi non accessibili. 

I negozi sono aperti?

Sì, sono aperti tutti i negozi. 

E i centri commerciali?

Sono aperti nei giorni feriali e chiusi nei festivi e prefestivi.

I servizi di artigiani come parrucchieri ed estetisti?

I parrucchieri sono aperti, i centri estetici pure.

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«Il complesso delle misure più restrittive introdotte con il d.P.C.M. in esame per i territori ricadenti in area “rossa” resta sostanzialmente immutato rispetto a quello delineato dal quadro precedentemente in vigore», si legge nella circolare del Viminale

C'è la possibilità di spostarsi in una seconda casa, si legge nella circolare anche se non è esplicitamente chiamata così: «In particolare la limitazione delle regole generali di spostamento in area “rossa” trova un’eccezione nella possibilità, ammessa anche in tale area, di recarsi in un’abitazione privata abitata, in ambito comunale, con le stesse modalità previste per le altre aree».

Ristoranti e bar funzionano come in zona arancione: sono permessi solo la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22 per i risoranti, fino alle 18 per i bar. In area rossa non si possono visitare musei, mostre e luoghi della cultura.

Oltre a supermercati, negozi di generali alimentari, farmacie, tabaccherie ed edicole, resteranno aperti ferramenta, profumerie, cartolerie, librerie, negozi di biancheria intima, di ottica, di fiori, di telefonia e di computer. 

I parrucchieri sono aperti, i centri estetici no.

E centri commerciali?
No, sono chiusi, ma all’interno ci sono edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai, questi saranno aperti. 

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In zona gialla ci si può spostare anche in un altro comune a patto che sia nella stessa regione, come regola generale. È tuttavia possibile raggiungere una seconda casa, anche in un'altra regione: «Gli spostamenti potranno avvenire verso aree regionali anche di colore “arancione” o “rosso”».

La novità introdotta nella zona gialla è la possibilità di visitare mostre e musei. «Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura finora sospeso - si legge nella circolare - viene riattivato dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che, sulla base delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, siano garantite modalità di fruizione contingentate o comunque tali da evitare assembramenti e da consentire il rispetto della distanza interpersonale. Alle medesime condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre».

Altra novità: la riattivazione dei concorsi pubblici dal 15 febbraio. «Un elemento di novità è rappresentato dalla previsione in base alla quale dal 15 febbraio 2021 sono consentite, nel rispetto di appositi protocolli anti-COVID, le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni, nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova».

Dal 15 febbraio 2021 è permessa anche l’apertura, per gli sciatori amatoriali, degli impianti nei comprensori sciistici. «Tale apertura - si legge nella circolare -resta peraltro subordinata all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti».

I negozi sono aperti mentre i centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Bar e ristoranti sono aperti e ci si può anche sedere al tavolo, a differenza delle zone rossa e arancione, a condizione che occupino i coperti al massimo quattro persone. Se sono più di quattro persone devono essere tutti conviventi. I bar terminano l'asporto alle ore 18, i ristoranti alle 22.

Parrucchieri ed estetisti sono aperti.

Posso andare a trovare i miei famigliari?

Sì, in zona gialla ci si può muovere liberamente all'interno di tutta la Regione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA