Fase 2, a Bolzano oggi aprono negozi, da lunedì tocca a ristoranti e parrucchieri. Boccia: governo impugnerà la legge

Venerdì 8 Maggio 2020

Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato in seduta notturna con 28 sì, un no e sei astensioni la legge che accelera la Fase 2 in Alto Adige. Oggi potranno perciò aprire i negozi, mentre lunedì tocca a parrucchieri, bar, ristoranti e musei. «La crisi - ha detto il governatore Arno Kompatscher - è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada».

Una legge che però sarà impugnata dal governo, come ha fatto sapere il ministro Boccia. «Prendo atto che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguerà alle linee guida nazionali ed è un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro». 

Viaggi tra regioni, ecco il piano: mobilità dal 25 se ci sarà un basso contagio 

Dopo che la prima fase dell'emergenza è stata affrontata in modo unitario in tutto il territorio nazionale, «la Provincia vuole affrontare questa Fase 2 all'insegna dell'applicazione della nostra autonomia», ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher. «Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell'autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini», ha aggiunto.

La nuova legge entra in vigore da oggi e prevede la libertà di movimento sul territorio regionale senza autocertificazioni. A decorrere dall'entrata in vigore è prevista la ripresa delle attività economiche, con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali. A decorrere dall'11 maggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, possono riaprire «le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti» ed anche i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Dalla stessa data saranno riprenderanno piena attività anche i musei e le istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili. 

SCUOLE Le medesime dimensioni dei gruppi (4 per i bambini al di sotto dei 6 anni e 6 al di sopra di questa età) valgono anche per il cosiddetto servizio di emergenza negli asili e nelle scuole primarie dove viene offerta un'assistenza di mezza giornata senza il vitto. Ulteriori dettagli verranno illustrati nell'ambito di una specifica delibera che verrà adottata prossimamente da parte della Giunta provinciale. Per quanto riguarda i maturandi può essere offerta dalle scuole una consulenza didattica per gruppi composti al massimo da 6 studenti con un distanziamento minimo tra loro di 2 metri. Le scuole professionali possono nuovamente organizzare i praticantati previsti per la qualificazione professionale. 

LE AZIENDE Oltre alle norme generali che si applicano a tutte le attività economiche, la legge prevede anche norme specifiche che si applicano a ciascun settore interessato. La ripresa di tutte le attività economiche è subordinata al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno due metri tra le persone, alla copertura di bocca e naso per il personale e i clienti in caso di contatti inferiori ai due metri e al rispetto delle norme igieniche e di pulizia. Nelle aree di ingresso e di uscita, nei servizi igienici e nel maggior numero possibile di posti deve essere messo a disposizione del disinfettante. Per evitare una densità di persone troppo elevata nelle stanze e nelle aree, alle attività economiche si applica la cosiddetta regola di 1/10, secondo la quale viene definito un rapporto tra superficie e numero massimo possibile di persone. I proprietari o gli utenti delle aree sono obbligati a garantire la disponibilità di dieci metri quadrati di spazio per persona. Questo è l'unico modo per evitare affollamenti e consentire a ciascuno di osservare la regola della distanza. La regola di 1/10 non viene applicata nel settore della ristorazione.

I NEGOZI Tutti i negozi e le attività commerciali possono riprendere l'attività con l'entrata in vigore della legge. Si prescrive l'uso di guanti monouso principalmente alla vendita e all'acquisto di alimenti. Le aree di cassa devono essere separate con un dispositivo di protezione. L'accesso al negozio deve essere scaglionato. Gli orari di apertura possono essere prolungati a questo scopo fino al massimo alle ore 22. Ad eccezione dei piccoli negozi fino a 50 metri quadri, si applica la regola di 1/10. Ciò significa che in un negozio al dettaglio può essere presente un solo cliente ogni 10 metri quadri.

PARRUCCHIERI  I saloni di parrucchiere e i saloni di bellezza possono riprendere le attività a partire dall'11 maggio. Poiché in questi casi operatore e cliente si trovano a meno di un metro di distanza l'uno dall'altro per un periodo di tempo più lungo, il primo deve utilizzare una maschera Ffp2. Questo requisito è generalmente previsto in generale in tutte le situazioni di prossimità. Personale e clienti non devono avere febbre, da misurarsi sul posto. Entrambi devono utilizzare guanti monouso. Le attività produttive sono già generalmente consentite e i lavori nei cantieri sono già in corso. Anche in questo caso si applicano le norme generali della legge. Secondo la nuova legge provinciale, in futuro si distinguerà tra tre zone, una zona verde (lavoro all'aperto a più di tre metri di distanza tra i lavoratori, veicolo aziendale con un dipendente), una zona gialla (zona parzialmente coperta e ben ventilata ad almeno un metro di distanza, veicolo aziendale con più dipendenti) e una zona rossa (lavoro in interni non ventilati, sospetto contagio da coronavirus di un dipendente). Tranne che nella zona verde, la protezione della bocca è obbligatoria ovunque. Il datore di lavoro è tenuto a misurare giornalmente la temperatura corporea di ogni lavoratore prima di entrare nel cantiere o a far confermare l'assenza di febbre mediante autodichiarazione. Inoltre, ci sono obblighi di disinfezione per i lavoratori e per i servizi igienici del cantiere.

RISTORANTI E BAR  L'11 maggio anche la gastronomia può riaprire. Nei ristoranti e nei bar non sono ammessi più ospiti di quanti siano i posti a sedere. I tavoli devono essere disposti in modo che la distanza tra le persone sia di due metri. I membri della stessa famiglia che vivono insieme sono esenti da questa regola. La distanza può essere minore se tra le persone vengono installati dispositivi di separazione adeguati per prevenire il contagio tramite le goccioline veicolo dell'infezione. Solo a tavola si può fare a meno della protezione respiratoria. Il personale di servizio deve utilizzare maschere di tipo Ffp2. La disinfezione delle mani è obbligatoria prima e dopo l'uso della toilette. 

In Friuli. »Lunedì ripartiamo, ma non proprio con tutto. Abbiamo fatto una proposta molto responsabile: abbiamo detto, partiamo lunedì con il commercio al dettaglio e dal 18 con le attività mancanti«. Così Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia, ospite di 24 Mattino su Radio 24. »Ricordo che il commercio al dettaglio è già aperto - aggiunge - le regole che il governo ha giustamente messo per i negozi di abbigliamento per bambini e per le librerie possono valere anche per gli altri, così permettiamo lunedì di ripartire a quegli imprenditori che sono pronti a garantire la sicurezza«. 

Ultimo aggiornamento: 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA