CORONAVIRUS

Viminale, controlli ai bar e alle fermate. E Sileri: amici tra i congiunti

Giovedì 30 Aprile 2020 di Simone Canettieri e Rosario Dimito
​Viminale, controlli ai bar e alle fermate. E Sileri: amici tra i congiunti

Meno blocchi per strada, più controlli davanti ai fast food. Da lunedì prossimo saranno «rimodulati» i servizi delle forze dell'ordine. Con l'avvio della fase 2 cambia tutto: almeno 3 milioni di italiani torneranno a lavorare, chi vorrà potrà uscire per andare a far visita ai «congiunti» e riapriranno bar e ristoranti, seppur solo per l'asporto. Polizia, carabinieri, Finanza e vigili urbani saranno dislocati in tutti i punti sensibili delle città. Dove cioè potrebbero crearsi assembramenti. Dalle fermate degli autobus, a quelle della metropolitana. E poi stazioni ferroviarie e i vari capolinea dei tram. Stesso discorso per i parchi e le ville: da lunedì le aree verdi riapriranno i battenti, ma con regole ferree legate al distanziamento fisico con il divieto di giochi di gruppo all'aria aperta. Cambiano dunque «gli scenari di rischio contagio», come li chiamano al Viminale. E proprio il ministero dell'Interno oggi invierà una circolare a tutti i prefetti per permettere loro di riorganizzarsi con le forze in campo in base al nuovo Dpcm. Il resto lo faranno le faq che il governo dovrà pubblicare sul sito prima di lunedì, in modo di dissipare una serie di dubbi - e tormentoni - che ci hanno fatto compagnia finora. 
 

 

L'autocertificazione non dovrebbe cambiare, ma sarà possibile inserire l'opzione della visita ai congiunti. Da aggiungere alle tre opzioni già esistenti: comprovate esigenze lavorative, situazione di necessità; motivi di salute. 

Definizione larga che comprenderà, al di là dei parenti, anche gli «affetti stabili». Dunque i fidanzati/e, ma anche come spiega il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri «gli amici». Non bisognerà indicare nell'autocertificazione il nome della persona a cui si andrà a far visita. La privacy ha avuto la meglio. Con un'ovvia conseguenza: la verifica delle forze dell'ordine sarà quasi impossibile. «Ci appelliamo al senso di responsabilità degli italiani», spiegano dal ministero dell'Interno. Si potrà invece far rientro nelle seconde case solo se ha la residenza o il domicilio. Altrimenti varranno le prime tre motivazioni dell'autocertificazione. 
 


La mascherina sui mezzi pubblici sarà obbligatoria, così come all'interno dei locali. Solo raccomandata per strada, ma solo se si cammina da soli. Altrimenti davanti a un'altra persona diventerà di nuovo obbligatoria. Sopra a bus, metro e tram non ci saranno i controlli delle forze dell'ordine, che rimarranno invece alle fermate, a terra, per verificare che non si creino assembramenti. Affinché le vie respiratore risultino coperte saranno andranno bene anche sciarpe, foulard e fazzoletti. 

Sempre sui dispositivi Dpi, tra cui le mascherine, ecco le istruzioni diramate dal Viminale. Questa tipologia di DPI rappresenta una barriera protettiva, che garantisce una protezione igienica del volto verso particelle grossolane e non è protettiva nei confronti dei virus. La principale funzione è quella di evitare che la persona che la indossa possa contaminare quelle con le quali viene a contatto, in quanto ha una buona capacità contenitiva.
 

 

Le mascherine chirurgiche, in relazione all'efficienza di filtrazione ed alla resistenza respiratoria, possono essere di tre tipi: I, II e IIR. Le tipo II (tre strati) e IIR (quattro strati) offrono una maggiore efficienza di filtrazione batterica. IIR, avendo il quarto strato esterno idrofobo, è adatta per situazioni in cui l'esposizione al sangue e/o ai fluidi corporei del paziente o all'ambiente di lavoro rappresenta un rischio per l'operatore sanitario. Poi ci sono le FFP, in base al quale si distinguono tre classi (FFP1- FFP2 - FFP3).

La FFP1 rappresenta un primo livello di protezione, è in grado di filtrare circa l'80% delle particelle sospese in aria ed è quella di gran lunga più utilizzata in contesti lavorativi, però non rappresenta un'adeguata protezione contro particelle delle dimensioni di un virus. La FFP2 ha struttura più rigida e potrebbe essere dotata anche di una valvola. È dotata di filtri che impediscono l'accesso dei microorganismi alla bocca ed al naso ed arriva a filtrare il 92% delle particelle. La FFP3 è composta dal corpo filtrante in materiale filtrante stratificato, realizzato in polipropilene non tessuto, clip del naso di plastica rinforzata, guarnizione di tenuta in schiuma; elastico in elastomero termoplastico. Ha un'efficienza filtrante minima del 98%, fornisce un'alta separazione contro le particelle sia solide, sia liquide.
 

Ultimo aggiornamento: 13:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA