Fase 2, gli italiani tornano in massa dalle escort: «Ma vogliono baci e rapporti non protetti»

Lunedì 11 Maggio 2020
Fase 2, gli italiani tornano in massa dalle escort. «Ma vogliono baci in bocca e rapporti non protetti»

Con la Fase 2 che è iniziata lunedì scorso, vari settori sono ripartiti: e tra essi ce n'è anche uno che aveva risentito fortemente del distanziamento sociale. Così tanto che molte lavoratrici del settore avevano addirittura chiesto il bonus Inps di 600 euro perché non ce la facevano a mantenersi. Parliamo della prostituzione e del sesso a pagamento, come spiega un sondaggio anonimo condotto da Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in uropa con oltre 2 milioni di utenti mensili in Italia.

LEGGI ANCHE Il virologo Crisanti: «Se i casi calano si potrà riaprire. Ma per il Nord aspetterei»

Con la Fase 2 il settore è tornato a mettersi in modo con una tendenza inaspettata: la domanda dei clienti supera però al momento nettamente l'offerta delle escort, che restano caute per via della diffusione ancora pericolosa del coronavirus. Dal sondaggio tra i clienti emerge che il 38% dei partecipanti ha dichiarato che dopo questa crisi porrà più attenzione a foto credibili e veritiere, mentre il 30% utilizzerà di più le recensioni. Il 48% porrà meno attenzione al prezzo preferendo sicurezza e qualità: il 58% è infatti preoccupato dalla salute della ragazza.

Il 44% dichiara invece che tornerà a visitare le escort non appena sarà possibile uscire in libertà. Le visite giornaliere al sito Escort Advisor hanno subito un rialzo del +27%. Anche il numero delle recensioni scritte sul sito dal 4 maggio, con la ripresa degli incontri, sono tornate ad aumentare con un'impennata del +93%. La crescita del numero di annunci di sex workers presenti su tutti i siti dedicati online sta invece aumentando lentamente: meno del 30% delle escort che normalmente sono attive durante questo periodo dell'anno su tutti i siti di settore sono tornate in attività la scorsa settimana. Nella fase centrale del lockdown di metà aprile, il livello degli annunci presenti su tutti i siti dedicati era sceso del -94%, mentre nella prima settimana di maggio si è arrivati al -72%. 

«La paura a tornare a lavorare c'è, ma si può in sicurezza se anche i clienti ragionano. Ho avuto addirittura più richieste di rapporti non protetti e di baci in bocca, nonostante tutto quello che si è passato in questi mesi - racconta Annalisa, escort di Roma - Ovviamente non li ricevevo prima a queste condizioni e se me lo chiedono non li accontento. Mi sono attrezzata con tutte le precauzioni: mascherine, guanti e un macchinario per sanificare l'aria dell'appartamento in cui ricevo. Dovremo cambiare il modo di lavorare, ma ci possiamo convivere, anche perchè chi non sta bene non viene a trovarci...Ho ricevuto solo lunedì quasi 100 telefonate e in due giorni ho guadagnato quasi 3000 euro, ma ho ricevuto solo i clienti che conosco, di cui mi fido e so dove sono stati».

«Non ricevo e faccio ancora solo videochat - aggiunge Camilla, anche lei di Roma - I nuovi clienti prevalentemente chiamano per avere informazioni, quelli affezionati invece mi mandano messaggi per sapere come sto. Questo si è intensificato dal 4 maggio. Molti iniziano a non fidarsi più delle videochat perchè hanno paura delle truffe pagando in anticipo, ma anche noi non siamo tranquille a farci pagare dopo. La cosa che più mi preoccupa è che il 70% dei clienti nuovi che chiamano chiedono tutti di fare cose scoperte, senza preservativo e addirittura volendo baciare in bocca. Gli uomini sono impazziti. I clienti seri non vengono invece, hanno ancora paura». 

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA