Fase 2, ressa nei parchi: il weekend parte violando le regole

Domenica 10 Maggio 2020 di Giuseppe Scarpa
Fase 2, ressa nei parchi: il weekend parte violando le regole

Nella spiaggia di Mondello a Palermo, nei parchi a Roma come nei Navigli a Milano, la fase 2, per molti italiani, è stata male interpretata. In troppi si sono riversati in strada, al mare o nelle aree verdi come se si trattasse di una festa. Insomma tutti assieme appassionatamente e, soprattutto, molto vicini. Troppo. Gomito a gomito. Una condizione che ha fatto saltare dalle sedie molti virologi ed epidemiologi. Adesso polizia e carabinieri monitoreranno i luoghi in cui è possibile riunirsi in gruppo. Il divieto non è quello di uscire, ma resta valido il principio, da fare rispettare, del tenere la distanza. 

Perciò, diversi sindaci, hanno lanciato un ultimatum ai cittadini con tanto di minacce su nuove possibili strette in caso di assembramenti.

La prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, è pronta a richiudere i parchi. «Non bisogna abbassare la guardia. Nel week-end le presenze nei parchi potrebbero aumentare e quindi voglio rivolgere un invito: continuate a rispettare le regole e le distanze di sicurezza. È fondamentale per tutelare la salute di tutti. Noi - ha concluso - abbiamo rafforzato i controlli». Insomma un avvertimento.

Venerdì, dopo le immagini di ragazzi spalla a spalla, sui Navigli a Milano, il sindaco Giuseppe Sala era stato molto più incisivo: «Quando c'è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso sono sempre il primo a farlo e mi piace anche ha detto in un video messaggio. Però ci sono dei momenti in cui c'è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti».
 


Intanto polizia, carabinieri, finanza e vigili urbani, si adattano al nuovo problema e modificano il loro assetto. Infatti se durante la fase 1, quello del lockdown più duro, bisognava far valere la regola dello stare tutti a casa adesso vale il principio del nessun assembramento.

Perciò se fino al 4 maggio l'impegno delle forze dell'ordine era rivolto ai controlli stradali, posti di blocco per verificare se chi usciva di casa, ne avesse realmente necessità, adesso bisogna monitorare tutti quei luoghi in cui le persone possono incontrarsi e fare gruppo.

Quindi, solo per fare un esempio, da oggi si vedranno molti più poliziotti a cavallo nei parchi. I carabinieri faranno decollare i droni per osservare il rispetto delle distanze nelle spiagge. La municipale pattuglierà con maggiore severità quei luoghi dove, fino a poco tempo fa, i giovani si incontravano per un aperitivo.

Ovviamente l'approccio sarà più severo rispetto a quello tenuto da uomini e donne in divisa, rispetto ai primissimi giorni della fase 2.
 

 

Nella spiaggia di Mondello, la più amata dai palermitani, ieri mattina si sono riversati in tanti a prendere la tintarella, complice anche la giornata estiva. I più coraggiosi hanno anche fatto il bagno. Ma se nuotare rientra tra le attività sportive permesse dall'ultimo decreto, stare in spiaggia a prendere il sole non sarebbe consentito. Ieri mattina il litorale era invaso da decine di bagnanti, alcuni anche senza mascherina e non sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. E così la voglia di mare e di sole è prevalsa sulle disposizioni legate all'emergenza Coronavirus.

Un copione simile è andato in scena anche nella Capitale. In questo caso, al posto dell'orizzonte blu del mare è stato il verde dei parchi ad attirare numerosi romani. Ecco che in molti si sono riversati nei parchi più belli della città, Villa Ada, Villa Doria Pamphili, di Monte Ciocci e di Villa Borghese. In troppi a fare comunella, con il rischio di far correre di nuovo il Covid-19. 

Ultimo aggiornamento: 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA