Federica, 30 anni, uccisa a dal marito.
Su Fb la dedica al figlioletto: "Andrea ti amo"

Mercoledì 8 Giugno 2016

Nella copertina della sua pagina Facebook aveva postato la foto, dedicata al figlio di 4 anni, con la scritta 'Andrea ti amo' impressa sulla sabbia. Federica De Luca, di 30 anni, arbitro della Fipav, è la donna trovata morta ieri sera nel suo appartamento al terzo piano di uno stabile di via Galera Montefusco, a Taranto. È stata picchiata e strangolata dal marito, Luigi Alfarano, di 50 anni, uno dei coordinatori delle attività promozionali dell'Ant (Associazione nazionale tumori) di Taranto, che ha poi lasciato l'appartamento con il figlio Andrea, portandolo in auto in una casa di campagna sulla statale 106 dove lo ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca, prima di togliersi la vita con la stessa arma.

Una tragedia che si è consumata nel giorno in cui i due coniugi avrebbero dovuto presentarsi in uno studio legale per discutere della loro separazione. È stata la mamma di Federica, non avendo più notizie di lei, ad insospettirsi e a chiedere aiuto alle forze dell'ordine. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell'abitazione di via Montefusco e hanno trovato il cadavere della 30enne, che presentava i segni dello strangolamento e di una colluttazione. Ma in casa non c'erano né il marito né il figlio.

Sono così cominciate le ricerche terminate con il ritrovamento dei corpi nella casa di campagna, tra le zone Chiatona e Pino di Lenne. Il palazzo in cui è stata uccisa Federica De Luca si trova a poca distanza dallo stabile di via Gobetti in cui, otto anni fa, nel marzo del 2008, si consumò un'altra tragedia familiare. Un primario ospedaliero, Enrico Brandimarte, uccise con colpi di martello prima le figlie di 14 e 11 anni, poi la moglie, Anna Maria Fanelli, di 44 anni, e infine (dopo aver chiamato un collega avvisandolo di aver compiuto il massacro) si uccise recidendosi le arterie femorali con un bisturi. 

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 12:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA