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Foggia, anziani maltrattati e violentati in rsa, insulti ai pazienti: «Ti ammazzo storpia“

Mercoledì 3 Agosto 2022
Foggia, maltrattamenti e violenze sessuali in una rsa: arrestati 4 operatori sanitari

Con le accuse, a vario titolo, di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni di alcuni pazienti ricoverati in una Rsa del Foggiano, quattro operatori socio-sanitari sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla Polizia. Uno degli indagati, in particolare, sarebbe «gravemente indiziato anche di aver compiuto delle violenze sessuali nei confronti di due degenti» scrive in un comunicato la Questura di Foggia.

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I maltrattamenti e le violenze

I fatti contestati sarebbero accaduti all'interno della Rsa «Stella Maris» di Mandredonia (Foggia). I quattro operatori accusati, sono residenti tra Manfredonia e Monte Sant'Angelo (Foggia). Sono stati arrestati oggi e posti ai domiciliari, su ordinanza del Gip, dagli agenti di polizia del capoluogo dauno.

Uno di loro è gravemente indiziato per aver compiuto violenze sessuali ai danni di un uomo e di una donna ultra 80enni. L'indagine è cominciata a giugno quando la Polizia ha ricevuto una lettera anonima nella quale venivano narrati presunti episodi di maltrattamenti fatti da alcuni operatori ai danni di pazienti ricoverati nella Rsa. All'interno della busta vi era anche una chiavetta Usb contenente un file audio/video sul quale erano state registrate le urla di un'anziana.

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«La proprietà e la direzione della Stella Maris non hanno alcuna responsabilità e risultano danneggiate dalle condotte dei dipendenti, che saranno immediatamente sottoposti a sospensione cautelare». Lo ha detto all'Ansa Michele Vaira, legale rappresentante della Rsa di Manfredonia (Foggia).

Le minacce ai pazienti

«Ti ammazzo, ti butto giù, bufalo, storpia». Questi sono alcuni degli insulti e le minacce che gli aggressori rivolgevano ai poveri anziani, le vittime dei soprusi sarebbero in 14, tutte ultra 80enni e in alcuni casi affette da patologie senili. E poi giù schiaffi sul volto, pugni e poi spintoni afferrandoli per i capelli colpendoli con cinture, asciugamani e soffioni per la doccia.

Ai domiciliari finiscono: Antonio Vero (il solo a dover rispondere anche di violenza sessuale) di 42 anni; Mariano Paganini di 25, Michele Salcuni di 37 e Domenico Nuzziello di 31. Dopo che la Polizia alcuni mesi fa era entrata in possesso del materiale video spedito in forma anonima, era arrivata la denuncia sporta da un operatore sociosanitario che, il 30 maggio si è presentato in commissariato sostenendo di aver assistito in prima persona a maltrattamenti fisici e verbali su alcuni degli ospiti della RSA, da parte dei suoi colleghi indicando anche i presunti responsabili. Tuttavia lo stesso per timore di ritorsioni nei suoi confronti decise in quella circostanza di non sporgere denuncia.

L'Associazione Welfare a Levante: «Profonda amarezza»

«Pur non volendo anticipare sentenze e nel pieno rispetto dell'Autorità giudiziaria, non possiamo che esprimere profonda amarezza per quanto si apprende in ordine ai fatti avvenuti in una Rsa della provincia di Foggia. Il servizio alla persona deve essere sempre sacro, professionale e ossequioso verso tutte le necessità dei pazienti senza neppure immaginare, neppure lontanamente, episodi di abusi o metodi di contenzione offensivi della dignità della persona e dell'etica delle professioni». Lo dichiara Antonio Perruggini, presidente dell'associazione di categoria Welfare a Levante che rappresenta le Rsa e centri diurni pugliesi, commentando la notizia dei quattro arresti per maltrattamenti.

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Ultimo aggiornamento: 17:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA