Frana sull'Appennino, paura nel bolognese: case distrutte e famiglie evacuate. Cos'è accaduto

I vigili del fuoco sono a lavoro dalle prime ore della mattina, ma fortunatamente non si registrano feriti

Grossa frana sull'Appennino, paura a Monterenzio: famiglie evacuate e case distrutte
Grossa frana sull'Appennino, paura a Monterenzio: famiglie evacuate e case distrutte
Lunedì 6 Febbraio 2023, 19:30 - Ultimo agg. 20:42
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Sono almeno 18 gli sfollati e due le case distrutte. Ma nel bilancio della grossa frana avvenuta nella mattinata di lunedì 6 febbraio sull'Appennino Bolognese a Villa Sasso nero, nel comune di Monterenzio, in provincia di Bologna, si contanto anche due strade provinciali interrotte: la SP 35 di Sasso Nero e la SP 21 di Valle del Sillaro. 

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La frana

La frana è avvenuta in una zona abbastanza isolata e fortunatamente non si registrano feriti, come hanno dichiarato i vigili del fuoco. Diverse squadre dei pompieri sono al lavoro dalle prime ore di oggi, dopo aver evacuato per precauzione le famiglie residenti in strutture che potrebbero aver riportato danni a causa della frana.

I soccorsi

Insieme ai vigili del fuoco e all'Amministrazione comunale che ha proceduto ad attivare il Coc (Centro operativo comunale), sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. I gestori dei servizi pubblici hanno proceduto alla chiusura degli allacci ritenuti potenzialmente pericolosi. Irene Priolo, vicepresidente dell'Emilia-Romagna con delega alla Protezione civile, ha fatto sapere che da subito la Regione ha messo in campo i suoi tecnici per monitorare la situazione, col Comune e tutti gli altri enti coinvolti: «Il dissesto interessa una zona particolarmente estesa, dove si affacciano alcune abitazioni, due agriturismi e immobili destinati a fini agricoli. Per domani si è già organizzato un sorvolo col drone per osservare dall'alto e delimitare esattamente la zona in frana, acquisendo così informazioni particolarmente utili per tenere monitorato l'evento e avviare una riflessione sui possibili interventi da attuare».

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