G20 a Roma, centri sociali e black bloc: rischio infiltrati ai cortei

Venerdì 29 Ottobre 2021 di Alessia Marani
G20 a Roma, centri sociali e black bloc: rischio infiltrati ai cortei

Si comincia stamani con gli studenti medi che sfileranno a partire dalle 9 da piazzale Ugo La Malfa fin sotto le finestre del ministero della Istruzione in largo Bernardino da Feltre, a Trastevere. Protesteranno «contro le modalità del rientro a scuola» in tempi di pandemia, le loro grida saranno lontane ma la loro eco arriverà fin nei luoghi blindatissimi del G20, dal Centro alla Nuvola, passando per il Salone delle fontane dell’Eur dove oggi, intanto, si riunirà il summit dei ministri delle Finanze e della Salute. 

Ogni occasione, in questa tre giorni romana di massimi vertici internazionali, potrebbe essere presa a pretesto da gruppi più o meno strutturati per agguantare una ribalta addirittura mondiale. I fari della Digos e dei Nuclei informativi dell’Arma sono puntati sulle frange estremiste pronte a cavalcare la «protesta diffusa» che corre nelle chat dei social e si nasconde nel dark web: dagli anarchici “nostrani” già visti in azione a Milano e presenti “in visita” anche a Roma durante le manifestazioni “No Green Pass”, ai black bloc che potrebbero infiltrarsi dalla Svizzera e dall’Austria. È fitto lo scambio di informazioni tra le intelligence disseminate per lo Stivale, mentre si raffina il piano della sicurezza.

 

A destare maggiori preoccupazioni - al netto di possibili adunate non autorizzate, come quella ancora una volta fatta rimbalzare sui social dai No Vax di “Basta dittatura” per domani - è la manifestazione promossa domani pomeriggio dai Cobas e dalla rete Friday for Future insieme a tante altre sigle (tra cui gli antagonisti di Acrobax impegnati a Roma in un “Climate camp” fino a lunedì), con un corteo che si snoderà da piazzale Ostiense, alla Piramide, fino a Bocca della verità passando per il Circo Massimo. É l’evento che si preannuncia più numeroso, è stata richiesta l’autorizzazione per 5mila persone, ma se ne prevedono almeno il doppio. Cobas e partecipanti sfileranno in «un blocco unitario di tutto il sindacalismo di base e conflittuale» insieme con «ambientalisti, organizzazioni femministe, antirazziste, antifasciste, pacifiste, per la giustizia economica, sociale, ambientale, climatica», al corteo hanno aderito anche i lavoratori della Gkn di Firenze, dell’Ilva di Taranto e della Whirpool di Napoli. 

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La cementificazione tra alcuni membri dei collettivi di fabbrica ed esponenti dei centri sociali è nella lente degli investigatori di polizia e carabinieri. Si temono raid per infrangere le zone rosse super-blindate dei luoghi del G20. 

Controlli ad hoc sono stati predisposti nelle stazioni, sui treni e ai caselli autostradali per individuare spostamenti sospetti da altre regioni italiane, specie dalla Toscana e dalla Campania. Imponente il dispositivo messo in piedi. Durante il comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico di ieri pomeriggio sono state messe a punto con il prefetto Matteo Piantedosi ulteriori misure per perimetrare i luoghi del G20, isolandoli anche attraverso la chiusura di altre fermate della metropolitana e strade. Oltre 5mila gli agenti delle forze dell’ordine messi in campo e coordinati dalla Questura. Sempre domani a piazza San Giovanni, a partire dalle 14, ci sarà un sit-in di protesta contro il governo Draghi indetto dal Partito Comunista, duecento le persone previste.  

Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA