Sulle nostre mani 150 specie di batteri:
sei proprio sicuro si sapere come si lavano?

Venerdì 10 Febbraio 2017
Pensate all’uso che fate delle mani, maneggiate banconote, toccate maniglie, ci si trova sugli autobus o sulla metropolitana dove si è obbligati a trattenersi o appoggiarsi andando a toccare cose che a loro volta sono state toccate da centinaia di persone, tutto ciò può rappresentare una facile via di trasmissione di batteri. Non c’è bisogno di essere fuori casa per rischiare di predersi qualche infezione, anche ora che state leggendo questo articolo state usando la tastiera del computer, le tastiere del computer si collocano ai primi posti tra gli oggetti con la maggiore presenza di germi e batteri: sia per la polvere accumulata che per i residui di cibo (quanti di voi sgranocchiano qualche cosa davanti al pc?) 

Diverse malattie infettive possono trasmettersi con il contatto delle mani da persona a persona, e per questo motivo, per eliminare germi e batteri, è necessario essere sicuri di lavare le mani con attenzione e nel modo corretto.
Uno studio, condotto su quasi 4.000 soggetti ha evidenziato come ancora il 60% delle persone non si lava in modo corretto le mani. Nello specifico, il 10,3% proprio non se le lava; il 22% se le lava, ma senza sapone e, infine, soltanto il 5,3% le lava per più di 15 secondi. Più indisciplinati sono risultati essere i maschi, con il 15% di essi che disdegna il lavaggio delle mani, contro il 7,1% delle femmine che evita accuratamente l’acqua.
E’ chiaro che a fronte di un contatto con agenti patogeni, il non lavarsi del tutto le mani, lavarle male o per poco tempo ci può esporre al serio rischio d’infezione.

Sulle nostre mani vivono microrganismi non patogeni, che non creano danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell'aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Ecco perché secondo il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta lavarsi le mani rappresenta il "la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni". Le regole da ricordare sono semplici:

la durata è fondamentale: bisognerebbe infatti spendere almeno 20 secondi tra insaponatura, lavaggio e risciacquo. Il sapone poi è un’arma a doppio taglio: è di sicuro un importante alleato per la pulizia, ma i detergenti chimici possono essere nutrienti ideali per i batteri, se non risciacquati correttamente. Non esagerate con le dosi quindi: più sapone si usa, più dovrete risciacquare a fondo.

Asciugare bene le mani: con le mani bagnate il trasferimento di batteri é 500 volte più veloce che con le mani asciutte. Gli asciugamani usa e getta o le salviettine di carta sono di sicuro sono i metodi più efficaci. Con asciugamani e panni invece bisogna fare attenzione: se rimangono umidi necessitano di lavaggi frequenti.

Inoltre il sapone per i piatti fa male alla pelle. Innazitutto non uccide i batteri, ma li rimuove e poi la maggior parte dei detergenti per piattiè dannosa per la pelle a causa del livello di pH troppo forte. Ricordatevi dunque di tenere accanto al lavabo della cucina anche un dispenser di sapone per le mani.


l pericolo è sempre in agguato e non visibile e perciò più subdolo. Le nostre mani ospitano migliaia di batteri appartenenti a più di 150 specie diverse, streptococchi, stafilococchi e lactobacilli.
Ma perchè molte persone non si lavano le mani durante il giorno?
C’è chi non ha tempo; chi pensa che non vedendo le mani sporche queste siano pulite; chi anche per noia pensa che lavarsi ogni volta le mani richieda troppo tempo.  Ultimo aggiornamento: 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA