Green pass e mascherina, torna la settimana bianca

Domenica 17 Ottobre 2021 di Mauro Evangelisti
Green pass e mascherina, torna la settimana bianca

In arrivo le settimane bianche con il certificato verde. Un anno fa la stagione sciistica fu interrotta dopo due giorni a causa del Covid. Per questo ieri, a Breuil-Cervinia, la partenza è stata accolta con il sorriso, anche se vanno applicate le nuove norme anti Covid. Cervinia parte per prima, ma poi seguiranno le altre località: ad esempio Cortina d’Ampezzo dovrebbe riaprire le piste il 27 novembre, ma sono già in azione gli impianti di innevamento artificiale, ad esempio a Cof Gallina, per cominciare, se le temperature saranno sufficientemente basse, alla fine di ottobre. 

Bene, ma quali sono le regole anti Covid da rispettare? Prima di tutto, negli impianti - funivie e cabinovie - la capienza è limitata all’80 per cento; obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o superiore (FFP2) negli spazi comuni e sugli impianti di risalita. Soprattutto: è necessario presentare il Green pass che andrà controllato dai gestori delle strutture insieme al documento. Racconta Herbert Tovagliari, presidente della Cervino SpA: «Come primo giorno è andata bene. Tenendo conto che un anno fa siamo rimasti praticamente fermi, per noi è molto importante ripartire. Certo, tutto è stato reso più semplice dal fatto che abbiamo avuto un migliaio di clienti. Ma pensiamo alle giornate con più affluenza, ad esempio l’8 dicembre: con il tipo di controlli attuali, rischiamo di vedere lunghe code. Inoltre, in questi giorni le temperature sono accettabili, le condizioni climatiche ci hanno favorito». A chi non ha voluto perdersi il primo giorno della stagione sciistica a Cervinia, è stato raccomandato di presentarsi ai tornelli con il Green pass (digitale o cartaceo) e un documento già pronti, poi la verifica è stata eseguita dagli operatori con l’app dello smartphone. «Esattamente come avviene al ristorante - semplifica Tovagliari - Si tratta di una procedura molto macchinosa. Immagini se per entrare nella metropolitana di Roma dovesse esserci un controllo di questo tipo con l’operatore che verifica uno per uno i passeggeri. Per questo chiediamo che ci autorizzino ad utilizzare sistemi automatizzati che consentano di effettuare i controlli del Green pass in modo molto più rapido». L’esempio potrebbe essere quello degli aeroporti dove ormai la verifica della carta d’imbarco, prima dei metal detector, si fa avvicinandola a un lettore ottico. «Detto questo - aggiunge Tovagliari - siamo ottimisti: anche dagli operatori turistici ci arrivano notizie molto incoraggianti, c’è grande interesse per tornare in montagna e sulle piste da sci. Anche dal punto di vista sanitario mi pare che si sia imboccata la strada giusta, speriamo di non avere brutte sorprese». Il Green pass è obbligatorio non solo per gli sciatori ma anche per i vostri dipendenti. «Nessun problema. Certo, anche tra i nostri lavoratori c’è chi non si è vaccinato, ma si sottopone al tampone come richiesto per ottenere il Green pass. Nessuna protesta, nessun disagio per questa ripartenza».

Video

Spostiamoci in Veneto, a Cortina. Marco Zardini, presidente di Cortina Skiworld, sottolinea: «C’è grande desiderio di ripartire, noi non siamo ancora aperti ma ci arrivano molte richieste di informazioni. Molti appartamenti sono già stati affittati, gli hotel stanno ricevendo prenotazioni. Siamo ottimisti, non possiamo permetterci un altro anno di stop. Applicheremo le regole anti Covid, ma ci serve un diverso sistema di controllo, che ci consenta di vedere la data di scadenza del Green pass». Gli skipass devono essere acquistati on line, «ma quelli giornalieri sono la minoranza, la maggioranza sono con una validità più lunga, anche per l’intera stagione. Cosa succede se il Green pass scade prima dello skipass? Dobbiamo essere in grado di svolgere questo tipo di verifica». 

Ultimo aggiornamento: 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA