Green pass, multe fino a mille euro per chi è senza ma c'è il nodo supermercati

Venerdì 7 Gennaio 2022
Super Green pass, multe fino a 1000 euro per chi è senza. Nodo supermercati

Per chi non rispetta l’obbligo di Green Pass o quello del vaccino sono previsti tre tipi di multa. La prima va da 400 a 1.000 euro per chi ad esempio sale su un autobus pubblico o entra in una palestra senza il certificato di base (quello ottenibile col tampone). La seconda sanzione, da 600 a 1.500 euro, colpisce i lavoratori che entrano nella loro azienda senza il pass di base. La terza, istituita ieri, è di 100 euro una tantum e, dal primo febbraio, colpirà coloro che hanno più di 50 anni che non si vaccineranno almeno con una dose entro il 31 gennaio. Quest’ultima sanzione sarà inviata dall’Agenzia delle Entrate che avrà il potere di controllare gli elenchi dei 50enni non vaccinati in possesso delle Asl. 

Chiaramente le multe non colpiscono solo le persone ma anche le imprese che non controllano. Sono già svariate decine, ad esempio, i ristoranti chiusi per alcuni giorni perché al loro interno ospitavano persone che non avevano il Super Green Pass, cioè non erano vaccinati o guariti dal Covid. Alla chiusura del locale si aggiunge una multa che in questo caso può andare da 400 a 1.000 euro. 

Ieri Palazzo Chigi ha specificato che queste sanzioni (da 400 a 1.000 euro) scatteranno anche per i parrucchieri, i barbieri e i titolari di centri estetici che dal 20 gennaio dovranno controllare il possesso del Green pass di base al momento dell’accesso dei clienti nel locale.

Dal primo febbraio (o altra data, nel caso sia previsto dal Dpcm attuativo) le multe scatteranno anche per chi dovesse entrare in un ufficio postale, in un ufficio pubblico o in una banca sprovvisto del pass di base. 

L’obbligo di controllare il pass (e quindi le multe per chi non lo avrà) riguarderà dal primo febbraio anche la quasi totalità della rete commerciale e i centri commerciali. Faranno eccezione gli alimentari, le farmacie e probabilmente alcuni negozi di forniture essenziali come ferramenta e centri di distribuzione di materiale informatico che resteranno aperti a tutti. Un elenco preciso è atteso per i prossimi giorni. 

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La portata delle misure contenute nel decreto varato l’altro ieri dal governo emergerà solo nei prossimi giorni e non sarà facile gestirla. Prendiamo una questione apparentemente secondaria come quella del Green pass di base che dal primo febbraio sarà necessario per entrare nei centri commerciali. Cosa succede se inel Centro commerciale c’è un supermercato di alimentari (o forse un negozio di computer) per i quali il Certificato verde non è richiesto? Palazzo Chigi si è preso qualche giorno di tempo per mettere a punto i dettagli. Ma il caso “supermarket” è solo la punta dell’iceberg. 

Ovviamente il grosso dei problemi nascerà dall’estensione dell’uso dei Super Green pass (ottenibili con vaccino e guarigione) e dei pass di base. Ad esempio dal primo di febbraio gli ultracinquantenni dovrebbero mostrare il Super Green pass e non più quello di base agli ingressi dei loro posti di lavoro. I controlli, insomma, si complicano. 

Va detto che il decreto varato ieri consente alle imprese di sostituire per periodi di 10 giorni rinnovabili i lavoratori ultracinquantenni che non dovessero vaccinarsi. Questi ultimi sarebbero sospesi e perderebbero la retribuzione. Qualcosa di più di una multa. 

Ovviamente il grosso dei problemi nascerà dall’estensione dell’uso dei Super Green pass (ottenibili con vaccino e guarigione) e dei pass di base. Ad esempio dal primo di febbraio gli ultracinquantenni dovrebbero mostrare il Super Green pass e non più quello di base agli ingressi dei loro posti di lavoro. I controlli, insomma, si complicano. 

Va detto che il decreto varato ieri consente alle imprese di sostituire per periodi di 10 giorni rinnovabili i lavoratori ultracinquantenni che non dovessero vaccinarsi. Questi ultimi sarebbero sospesi e perderebbero la retribuzione. Qualcosa di più di una multa. 

Ultimo aggiornamento: 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA