Ilaria Alpi, l'appello della madre:
«Depistaggi, riaprire l'inchiesta»

La procura di Roma riapra l'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Horavatin, a partire dalle «lacune e dai depistaggi» che a distanza di 23 anni hanno impedito si arrivasse alla verità. A chiederlo non è solo la mamma della giornalista Rai e i suoi legali ma un ampio fronte che vede schierati la Federazione nazionale della Stampa, l'Usigrai, e Valer Verini, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia.

Punto di partenza - è stato spiegato in una conferenza stampa - dev'essere la sentenza con la quale nell'ottobre dello scorso anno la Corte d'appello di Perugia ha assolto l'unico condannato, il somalo Hasci Omar Hassan,che si era sempre proclamato innocente; sentenza che, dice Verini, «ha confermato quello che la famiglia, i legali, il mondo dell'opinione pubblica democratica hanno sempre saputo: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati assassinati perchè avevano scoperto traffici illeciti di armi e rifiuti all'ombra della cooperazione internazionale». Se si arrivasse effettivamente a un nuovo processo, la Fnsi è pronta a costituirsi parte civile e non è escluso che la stessa scelta potrebbe essere fatta anche dalla Rai.
Martedì 31 Gennaio 2017, 21:36
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