Imprenditore costringeva i dipendenti a restituire parte dello stipendio: arrestato

6
  • 16
Caporalato, estorsione, minaccia aggravata, sfruttamento del lavoro e falso. Con queste accuse è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Gorizia un imprenditore di origini venezuelane di 40 anni. L'uomo è stato fermato la scorsa notte su disposizione del Gip del Tribunale cittadino. L'imprenditore è il socio co-titolare di un'azienda - si tratta de La Montaggi srl - che lavora all'interno dei bacini dove Fincantieri sta realizzando navi da crociera a Monfalcone (Gorizia).



Secondo l'accusa, l'imprenditore costringeva alcuni dipendenti maliani, senegalesi e gambiani a turni massacranti e a restituire una parte dello stipendio - tra 200 e 400 euro mensili, in contanti - che percepivano, con la minaccia di licenziarli. Quando si verificavano infortuni sul lavoro intimava loro di non denunciarli, imponendo che sostenessero che fossero avvenuti nel loro domicilio, per evitare guai all'azienda. Inoltre, dopo averli costretti a pagarsi i corsi obbligatori di formazione sulla sicurezza nella costruzione dei ponteggi - del costo di 600 euro cadauno - impediva loro di frequentarli: per questa ragione sette persone, tra docenti e organizzatori della formazione, sono state denunciate a piede libero avendo attestato la presenza degli operai a Padova quando invece non si erano mai mossi dal cantiere isontino.

Da quanto riferito dai Carabinieri, che hanno utilizzato intercettazioni ambientali e telefoniche e beneficiato del supporto dei colleghi del Nucleo dell'Ispettorato del lavoro, fondamentale per l'inchiesta è stata la disponibilità da parte della security che lavora per conto di Fincantieri, la quale ha permesso di ottenere i riscontri decisivi. Si stima che l'attività illecita proseguisse da almeno due anni e abbia fruttato circa 52 mila euro, che sono stati sequestrati in un conto corrente di una banca di Ancona.
Martedì 14 Maggio 2019, 18:17 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2019 22:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2019-05-15 09:37:29
Risultato dell'abrogazione dell'art. 18.
2019-05-14 21:46:23
In Vietnam il salario medio di un operaio e' di circa 150 euro: invece di rischiare una denuncia, che aspettano questi "imprenditori" (?) a delocalizzare?
2019-05-15 10:47:58
Amico in Vietnam se il salario medio e di 150 euro, significa pure che l’imprenditore non guadagna quando guadagna in Italia, A riguardo delle tasse non pagate esiste il reato federale significa che se ti prendono davvero stai fresco, nel vero senso della parola, da noi se ti prendono finisce a tarallucci e vino. Poi non dimenticare che in Vietnam e quasi tutto monopolizzato significa che l’imprenditore non può guadagnare come vuole, ti segnalo pure che una decina di anni fa un titolare di un bar in zona balneare fece pagare il doppio del dovuto ad una coppia brasiliana, ricordo che ci fu data la chiusura a vita del locale. Perciò teniamoci il nostro.
2019-05-14 21:29:22
e una voce molto diffusa che gli imprenditori dal più piccolo al più grande usano questo tipo di estorsione, tutti sanno del sistema, solo chi dovrebbe sapere e sordo e cieco.
2019-05-14 21:11:47
Uno schifo, statini paga gonfiati ma soldi reali in meno per esempio a dipendenti di supermercati noti. Adesso fanno anche questo farsi restituire i soldi!. Ma sti dipendenti quando denunceranno?

QUICKMAP