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Incendio a Roma, valori diossine cento volte oltre i limiti. «Indossate le mascherine»

Lunedì 11 Luglio 2022
Incendio a Roma, valori diossine superiori al limite dopo il rogo di Centocelle: scatta l'allarme dall'Arpa

C’è stato un boom di diossine e altri inquinanti nelle zone più vicine agli autodemolitori di via Togliatti che sono andati a fuoco. I primi dati confermano che è come se fosse esplosa una bomba ecologica. Ma dalla Asl Roma 2, rassicurano: la «fase acuta» degli effetti del rogo è «destinata a esaurirsi in 24/48 ore dal suo spegnimento». 

I DATI 

I numeri vanno interpretati anche perché ci sono momenti acuti (come quando un incendio è in corso) e attimi (immediatamente dopo), con percentuali diverse. Secondo le prime rilevazioni di Arpa Lazio le emissioni dell’incendio di Centocelle sono state tra le 30 e le 50 volte superiori rispetto all’incendio che colpì l’impianto Tmb di Malagrotta lo scorso 15 giugno. Perché questo? Due sono i fattori principali: il materiale andato a fuoco e la nube di fumo e, grazie ai venti, spirata più o meno lontana dalle abitazioni. Nel rogo al Parco, in via Saredo e all’aeroporto di Centocelle sono stati installati due campionatori per identificare la presenza di inquinanti. Le diossine in aria ammontano a 10,6 picogrammi per metro cubo. L’Organizzazione mondiale della sanità suggerisce il valore di riferimento tra 0,1 e 0,3. Quelle in aria (nel momento più “acuto”) sono state tra le 35 e le 106 volte superiori a quanto indicato. E 53 volte maggiori a quelle ritrovate nella prima rilevazione fatta a Malagrotta.

Anche per gli idrocarburi policiclici aromatici i numeri sono più alti del normale: il campione di benzoapirene a via Saredo si è attestato a 2,6, con una media annua che invece è pari a uno (a Malagrotta per l’incendio il dato fu di 0,3). Un altro elemento preso in esame è quello dei Pcb, presenti negli isolanti, nelle vernici, nei trasformatori e nei condensatori. In questo caso il valore a via Saredo è stato di 2.717. Non c’è un valore suggerito, ma a Malagrotta l’incendio al Tmb ne fece emettere 97, quindi 28 volte in più. La stazione più vicina della rete fissa di monitoraggio è quella di Cinecittà. Le concentrazioni di Pm10 il 9 e il 10 luglio sono state di 26 e 29 microgrammi per metro cubo. A 3 km c’è la centralina di Preneste dove il 10 luglio è stata accertata la quantità di Pm10 di 7 microgrammi per metro cubo, in linea con il resto dell’area urbana.

«Continuiamo a consigliare ai cittadini di indossare le mascherine all’aria aperta», dice Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio. Il sindaco Roberto Gualtieri ha emesso un’ordinanza con la quale chiede ad Ama il lavaggio delle strade e dei marciapiedi nel raggio di 600 metri, raccomandando ai residenti la pulizia dei filtri di trattamento dell’aria e il lavaggio dei balconi. Gualtieri conferma l’impegno del Campidoglio: «Dobbiamo affrontare alla radice le cause del fatto che a Roma ci sono tante vicende incompiute da decenni - dice - Basti pensare alla situazione del Parco di Centocelle con le zone da bonificare, con l’ex campo rom sgomberato e i rifiuti sotto terra. Come gli autodemolitori da spostare da anni, anni e anni». 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA