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Infermiera rubava bancomat ai pazienti in fin di vita o appena morti: poi spendeva (sotto i 25 euro senza pin)

Martedì 21 Giugno 2022
Infermiera rubava bancomat ai pazienti in fin di vita o appena morti: poi spendeva (sotto i 25 euro senza pin)

Infermiera senza scrupoli: scoperta dai carabinieri un'operatrice sociosanitaria dell'ospedale Santo Stefano di Prato che rubava bancomat a pazienti in fin di vita e, in un caso, perfino a una donna appena morta. Poi la sanitaria andava a fare spese per importi inferiori ai 25 euro in modo da non inserire il codice pin, che naturalmente non poteva conoscere. I carabinieri l'hanno denunciata per furto aggravato e frode informatica.

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ORARI E INDAGINI - Le spese venivano fatte in negozi a Prato, in date e orari incompatibili con la situazione, dato visto i derubati erano persone ricoverate e per la gravità della loro degenza non potevano certamente usare i bancomat. Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce sul caso della paziente derubata dopo la morte poi, individuata la Oss, 55 anni, di Firenze, le hanno accreditato altri eventi simili nei quali le vittime erano altri pazienti ricoverati in gravi condizioni e in un caso, perfino una collega sanitaria. Le indagini si sono sviluppate attraverso una ricostruzione dei movimenti della donna immediatamente dopo le appropriazioni, con specifiche attività condotte sia presso gli esercizi commerciali ove aveva effettuato gli acquisti fraudolenti, ma anche mediante osservazioni e appostamenti presso l'ospedale teatro dei furti avvenuti tra aprile e giugno. Decisiva la collaborazione della direzione sanitaria dell'ospedale che ha collaborato con i militari. «I primi a vergognarsi di quanto accaduto siamo stati noi, perché ovviamente i familiari ci affidano i loro cari in tutto e per tutto. Siamo molto dispiaciuti e abbiamo immediatamente collaborato all'indagini», ha detto la direttrice dell'ospedale di Prato, Sara Melani. «Si tratta di un crimine odioso», ha detto il comandante dell'Arma, Sergio Turini. Le indagini ora stanno approfondendo i periodi precedenti a quelli dell'assegnazione in organico all'ospedale di Prato. In precedenza l'operatrice sanitaria aveva lavorato a lungo presso l'ospedale di Siena e si cerca ora di capire se ci fossero state denunce o episodi simili anche là.

Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA