Jesi, scoperta casa squillo: come specialità offriva sesso a tre

Lunedì 10 Agosto 2015

JESI - Scoperta casa squillo a Jesi. Sesso a tre la specialità. La Sezione criminalità straniera della Squadra Mobile anconetana è intervenuta su una vicenda di prostituzione da alcuni cittadini a Jesi. I condomini di un palazzo del centro di Jesi avevano segnalato alla Polizia un via vai sospetto in un appartamento, ubicato al piano terra, dove da circa 2 settimane avevano preso alloggio tre avvenenti sudamericane.

I poliziotti anconetani, d’ accordo con i colleghi del locale Commissariato di P.S., sono così entrati in azione, risalendo agli annunci sui siti porno internet ove una dominicana naturalizzata cittadina spagnola, 31enne, aveva pagato le inserzioni dove decantava le virtù amatorie di due giovanissime connazionali, pronte a soddisfare ogni desiderio maschile, anche lavorando in coppia.

Lo step investigativo successivo è stato quello di verificare se la donna effettivamente sfruttasse o comunque favorisse la prostituzione altrui, poiché il semplice prostituirsi per la legislazione italiana non è reato. Un poliziotto si è finto cliente, telefonando al numero di cellulare pubblicizzato, e concordando un appuntamento galante. Il poliziotto sotto copertura si è presentato all’ orario convenuto all’ indirizzo in questione, accolto proprio dalla dominicana con cui aveva parlato prima al telefono.

La donna ha offerto al finto cliente la prestazione di una sua giovane connazionale, che lo attendeva in camera da letto, chiedendogli 60 euro; il poliziotto ha chiesto se era possibile farlo con due prostitute, e la donna ha fatto intervenire una seconda giovane dominicana, chiedendo per entrambe la somma complessiva di 100 euro.

Il poliziotto, avendo raccolto inequivocabili elementi di prova inerenti lo sfruttamento perpetrato dalla 31enne nei confronti delle altre due, ha fatto così intervenire i colleghi appostati all’ esterno, che a conclusione del blitz hanno portato le tre donne in Questura; la 31enne è stata denunciata, mentre per le due prostitute “attive”, una 22enne ed una 23enne di origini dominicane, ma naturalizzate cittadine spagnole, sono state avviate el verifiche sulla regolarità del soggiorno sul territorio nazionale.

Ultimo aggiornamento: 15:23