«Jessica Mantovani fu massacrata con calci e pugni»: la consulenza choc che può cambiare tutto

Sabato 28 Dicembre 2019
«Jessica fu massacrata con calci e pugni»: la consulenza choc che può cambiare tutto

Jessica Mantovani fu uccisa con calci e pugni: è la conclusione a cui è arrivato il consulente medico di parte, il professor Andrea Gentilomo, nella relazione sulla morte della 37enne trovata senza vita a giugno nelle grate della centrale idroelettrica di Prevalle, nel bresciano.

Già l'autopsia, negando il decesso per annegamento, stabilì che «il quadro lesivo di natura contusiva apprezzato sul cadavere è compatibile con l'impiego di mezzi di offesa naturali come calci e pugni». La donna sarebbe poi stata gettata ancora viva nella centrale idroelettrica. «La frattura del naso, la lacerazione delle labbra sono state provocate da percosse; analoga spiegazione può avere la frattura delle costole», scrive il consulente nella sua relazione.

I Ris di Parma dovranno ora stabilire se le tracce di sangue trovate nel baule dell'auto del più giovane e un paio di occhiali recuperati sotto il sedile siano riconducibili alla vittima. Indagati a piede libero nell'inchiesta della Procura di Brescia ci sono un cinquantenne ed un 23 enne di Prevalle accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere. «Spero che le indagini ora subiscano un'accelerata» ha detto al Giornale di Brescia il padre della vittima. 

Ultimo aggiornamento: 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA