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Ladispoli, accoltella moglie e figlia e poi tenta il suicidio: «Non voleva separarsi»

Venerdì 22 Aprile 2022 di Emiliano Bernardini e Emanuele Rossi
Ladispoli, accoltella moglie e figlia poi tenta il suicidio. «Non voleva separarsi»

Tre coltellate all’addome della moglie nel bagno di casa, poi ha trafitto la figlia forse intervenuta in difesa della madre ferendola al fianco. Quando si è accorto del suo doppio gesto, lo stesso coltello preso in cucina, lo ha rivolto al suo addome per farla finita. La moglie è in condizioni disperate mentre lui e la figlia sono fuori pericolo. Da un mese Fabrizio Angeloni, 49enne ingegnere e impiegato come ricercatore a dell’Istituto di fisica nucleare nella Capitale, non viveva più con la moglie, coetanea, e la figlia Sofia, 17enne, al secondo piano di un appartamento in via Milano, a Ladispoli, sopra al centro per la terza età. Un condominio di quattro scale che affaccia proprio sul mare. E da giorni era alla ricerca di una nuova casa per stabilirsi. Insomma, la relazione con Silvia Antoniozzi, docente di lettere in terza media nel plesso di via del Ghirlandaio, era ormai giunta al capolinea, tanto che la donna aveva chiesto la separazione. Tutti ne erano al corrente, anche gli inquilini della palazzina che riferiscono di litigi molto frequenti nei mesi scorsi. 

Il marito però ieri si è presentato all’alba, prima delle 7, perché non accettava la fine della convivenza. Ha bussato alla porta, si è fatto aprire come tante altre volte e da lì né è nata l’ennesima discussione. Parole forti, le urla, sentite anche dai vicini, poi il raptus. Si è recato nella cucina, si è armato e, accecato dalla rabbia, si è scagliato contro di lei, ferendo successivamente anche la giovane che si stava preparando per andare a scuola a Roma, come ogni mattina. I carabinieri della Compagnia di Civitavecchia guidata da Mattia Bologna, che indagano assieme al Nucleo Operativo Radiomobile e ai militari della stazione di via Livorno, stanno cercando di ricostruire nei dettagli la vicenda e tendono a scartare una ipotesi investigativa emersa inizialmente nelle primissime ore, e cioè che l’uomo avesse pianificato il suo disegno diabolico: uccidere la moglie, e di conseguenza anche la figlia minorenne. Al momento comunque è accusato di tentato duplice omicidio aggravato e, ieri sera ha ricevuto l’ordinanza cautelare firmata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Sono soprattutto le condizioni della moglie però ad essere critiche. La donna, molto conosciuta in città e stimata come insegnante dai suoi ragazzi e dalle rispettive famiglie, ha riportato lesioni gravissime agli organi interni ed è stata operata da una equipe multidisciplinare presso l’ospedale San Camillo di Roma ed ora le sue condizioni sono stazionarie, ma permangono molto gravi. L’intervento è stato realizzato da una equipe coordinata dal prof. Pierluigi Marini. In contatto costante con la Direzione anche l’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato. 

Fuori dall’ospedale una zia, il fratello e la cognata, che tra l’altro indossava un giubbotto della Croce Rossa: «Siamo sconvolti e stremati. Il nostro unico obiettivo è arrivare alle 14 di domani (oggi, ndr) quando ci chiameranno per un nuovo bollettino sulle sue condizioni». La figlia invece è ricoverata al Bambino Gesù di Palidoro dopo il trasporto in ambulanza ed è stazionaria, in coma farmacologico, in seguito all’intervenuto chirurgico al quale si è sottoposta per la profonda ferita al fianco con lieve interessamento del polmone.

 

Da capire se alcuni segni sospetti sul suo braccio – evidenziati da alcuni vicini - siano da addebitare alla lotta per difendere la mamma o da imputare alla caduta sul pianerottolo del condominio. Perché proprio sulle scale i conoscenti l’hanno trovata, insanguinata, disperata e in fuga dal padre. Gridava e aveva chiuso la porta blindata temendo di essere rincorsa prima di suonare il campanello dai vicini. Poi i carabinieri intervenuti, dopo aver forzato il portone con un piede di porco, hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando moglie e marito a terra, sul pavimento, in una pozza di sangue. Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento di Marina di Cerveteri, e diverse ambulanze dell’Ares 118 ed Heart Life. Angeloni, elitrasportato al Policlinico Gemelli, sempre piantonato, è stato sottoposto ad un’operazione però per i sanitari dovrebbe cavarsela. Gli investigatori, per ovvi motivi legati alle condizioni dei tre, non hanno potuto raccogliere alcuna testimonianza diretta ma si sono solo potuti basare sul racconto fornito dai residenti del condominio. L’intera comunità ladispolana è sotto choc. Tanti abitanti nel quartiere Caere Vetus, tra i più popolati a Ladispoli, hanno riferito di bisticci verbali tra i due, nessuno però avrebbe mai pensato ad un gesto così estremo. Alcuni anziani del centro di via Milano se ne sono tornati a casa. L’ingegnere è incensurato e alle forze dell’ordine non risultano interventi in quella abitazione: non erano mai partite richieste di aiuto per eventuali azioni violente del 49enne. 

Ultimo aggiornamento: 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA