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Si schianta contro un albero: Davide muore a 22 anni. Ipotesi strada ghiacciata

Lunedì 14 Marzo 2022 di Walter Berghella
Davide Andreoli Si schianta contro un albero: Davide muore a 22 anni. Ipotesi strada ghiacciata

Ce l’aveva quasi fatta a tornare a casa a Villa Andreoli, mancava un solo qualche km, invece un tragico destino l’ha fermato contro un poderoso albero contro cui si è schiantato alla guida della sua Peugeot 307 sw, di colore blu. Una morte tremenda quella di Davide Andreoli, 22 anni, di Lanciano, in provincia di Chieti. Erano quasi le 4 quando l’incidente stradale si è verificato in località Follani, lungo la strada comunale Morge, quasi allo sbocco della provinciale Lanciano-Atessa. Strada periferica ma molto trafficata che collega anche con la Variante Frentana SS 84, dove spesso si accorcia.

 

E così aveva fatto Davide di ritorno da Pescara dove aveva trascorso con gli amici il sabato sera. Poco prima dell’incrocio con la strada comunale Carrara, ha perso il controllo dell’auto, vicino alla carrozzeria Torosantucci e Battista. Sull’asfalto una quarantina di metri di frenata, ma non si sospetta l’alta velocità, piuttosto la strada ghiacciata, come anche un residente ha notato uscendo presto da casa, e poi un possibile ed improvviso ostacolo sulla carreggiata; forse cinghiali. Sta di fatto che Davide non controlla più l’auto che finisce sul cordolo di cemento di una recinzione di una villa, rade al suolo una decina di metri di paletti in ferro e rete metallica e centra alcuni alberi di ulivo, un oleandro e infine la Peugeot arresta la sua corsa contro un tiglio. L’auto si è accartocciata sul tronco, proprio dal lato guidatore. Forse Davide è morto sul colpo o forse no. Chissà se poteva essere salvato. I soccorsi sono infatti scattati solo un’ora dopo, verso le 5, quando la tragedia è stata notata da un automobilista di passaggio.

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Arrivano i carabinieri e il 118, ma i sanitari constatano il tragico decesso del ragazzo. Un triste destino. I vigili del fuoco estraggono il giovane dall’ammasso di lamiere. Nessuno in zona si è accorto di nulla; chi ha pensato a un forte vento, chi a mezzi pesanti che passavano sulla sottostante provinciale. Neppure i proprietari della villa, che hanno le camere da letto sul retro, non si sono accorti di nulla. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri del Norm diretti dal tenente Giuseppe Nestola. Una strada teatro di altri gravi incidenti tanto che i residenti contestano la mancanza di sicurezza.

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Davide era un giardiniere e lavorava all’Istituto agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni, dove si era diplomato. Amava la natura e i lavori nei campi. Aveva compiuto 22 anni lo scorso 28 gennaio e il suo profilo Fb era stato inondato di auguri e affetto da parte degli amici. Ieri invece sulla bacheca un dolore immenso. Cuore straziato per la mamma Nicoletta, il papà Michele, le sorelle Francesca e Simona. «Davide era un ragazzo d’oro, splendido, per bene, tranquillo» dicono i vicini di casa. «E’ una tragedia impensabile perdere un figlio così giovane - dice il sindaco Filippo Paolini -. Esprimo ai famigliari il cordoglio dell’intera comunità». Camera ardente allestita all’ospedale di Renzetti. Rito funebre oggi alle 15 nella chiesa della SS. Trinità a Villa Andreoli. 

Ultimo aggiornamento: 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA