Corteo anti-razzista, sinistra divisa: Leu e antagonisti domani in piazza

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di Mario Ajello

Mai si sarebbe potuto immaginare che, prima o poi, venisse sconsacrata e sconvocata da sinistra una di quelle tipiche manifestazioni anti-fasciste che si sono susseguite sempre uguali lungo il 900 fino e anche in questi anni al grido: «Ora e sempre Resistenza!». Non che la Resistenza non la si voglia più fare, visto che - secondo al vulgata di sinistra - un nuovo fascismo è alle porte e la tentata strage del nazi-leghista di Macerata sarebbe la riprova che l'anti-fascismo militante, così si chiamava un secolo fa, è di nuovo urgente e necessario. Ma la novità è che il Pd, cioè Renzi che però lo ha fatto dire al sindaco dem di Macerata, Romano Carancini, ha chiesto e ottenuto di disdire la manifestazione di domani per evitare che la città marchigiana, già sotto choc, venga esposta ad altre tensioni, finisca ulteriormente nell'occhio del ciclone politico-mediatico e magari nel fuoco di scontri di piazza. Ma se questa è la novità, non c'è nulla di più antico, invece, della rissa che subito si è scatenata a sinistra tra moderati ed estremi.

Tensione, manganellate e cariche della polizia nel centro di Macerata sono state già registrate ieri sera, ma per una manifestazione organizzata da Forza Nuova, che ha violato il divieto del questore (uno stop era arrivato dalla prefettura). Una quarantina di attivisti del movimento di ultradestra, guidati da Roberto Fiore, ha cercato di entrare in piazza della Libertà.
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Venerdì 9 Febbraio 2018, 10:14 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 13:53
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