Maltempo, allagamenti in Toscana: “piove” nel palazzo di Giustizia di Firenze

Lunedì 2 Dicembre 2019
Maltempo, allagamenti a Firenze e nell'Empolese: bimbi fatti uscire dall'asilo

Infiltrazioni di acqua fino al piano seminterrato del Palazzo di Giustizia di Firenze, dove si trovano le aule di giustizia: oggi a causa della forte pioggia si sono formate numerose 'pozze' sul pavimento, tanto da costringere il personale a intervenire con un'idropulitrice per rendere il pavimento agibile. L'acqua, che filtra dalle vetrate che ricoprono l'edificio, si accumula poi nel pavimento del corridoio centrale al primo piano, arrivando poi fino al piano seminterrato. Qui, danneggiando i pannelli in cartongesso che ricoprono il soffitto, crea una 'pioggià che si accumula sul pavimento. Per contenere una delle infiltrazioni più copiose questa mattina qualcuno ha sistemato a terra un secchio di vernice vuoto per raccogliere l'acqua. 

Allagamenti diffusi nell'Empolese Valdelsa e anche in Mugello, in provincia di Firenze, a causa del maltempo. A Empoli, dove sono caduti 36 millimetri di pioggia in due ore, secondo i dati del Cfr Toscana, si registrano problemi nel quartiere di Avane e nella parte ovest della città, già allagate lo scorso 17 novembre quando il sistema fognario non resse le piogge copiose e la piena dell'Arno. Situazione difficile anche a Capraia e Limite (Firenze) dove i bambini di un asilo nido e di una scuola dell'infanzia sono stati fatti uscire in anticipo perché attorno al loro plesso si era formato un copioso allagamento, poi rientrato. Problemi di acqua alta anche nelle campagne di Vinci (Firenze) e in alcune frazioni di Cerreto Guidi (Firenze) come Stabbia, Gavena e Pieve a Ripoli. Massimo Fratini, delegato alla Protezione civile della Città metropolitana di Firenze invita i cittadini a non «attraversare le aree allagate anche se apparentemente con poca acqua».

Un tratto di circa 150 metri della sponda del fiume Ticino ha ceduto nel tardo pomeriggio di ieri a Pavia. A cedere è stata la riva destra del fiume. Il crollo è stato quasi certamente provocato dagli allagamenti dei giorni scorsi. Sono in corso accertamenti. Il tratto cittadino della Via Francigena, che transita lungo le rive del fiume, è stato temporaneamente interrotto.

L'abbondante pioggia delle ultime ore ha fatto alzare il livello delle acque del torrente Idice, a Budrio, in provincia di Bologna. In questi minuti, il Comune, come disposto dal sindaco Maurizio Mazzanti, sta facendo evacuare, in via precauzionale, le vie Viazza, dei Bachieri, San Leo e Roversella. «Il torrente - ha spiegato il primo cittadino raggiunto al telefono - è a rischio tracimazione». Per chi avesse bisogno di un ricovero, ha comunicato il Comune in post su Facebook, è stato riaperto il Palazzetto dello sport in via Partengo dove è stato allestito un centro di accoglienza. Tre settimane fa, a causa del maltempo, per la portata dell'acqua si era creata una falla nell'argine del torrente, centinaia di residenti sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ha ricevuto segnalazioni di allagamenti diffusi nelle aree del Mugello ed Empolese-Valdelsa. Anche i livelli idrometrici dei fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio sono in salita. La protezione civile consiglia di prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi d'acqua e nel transito delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica). «Evitare - sottolinea Massimo Fratini, delegato della Metrocittà alla Protezione civile - di attraversare le aree allagate anche se apparentemente con poca acqua». Si invitano i cittadini a seguire le indicazioni dell'autorità di protezione civile locale (Comune) e tenersi aggiornati tramite i canali informativi istituzionali.

Sottopassi allagati e traffico in tilt a Firenze, in particolare lungo i viali di circonvallazione, a causa del temporale abbattutosi sulla città. Allagati e chiusi al traffico il sottopasso di via Jan Palach e di via Perfetti Ricasoli. Chiuso e poi riaperto quello di via Paolo Uccello, mentre allagamenti sono segnalati anche nei sottopassi ferroviari di via Mariti, di via Circondaria e di via del Romito, dove il traffico scorre a passo d'uomo. Sul posto per la viabilità stanno intervento pattuglie della polizia municipale.

Allerta arancione per criticità idraulica in Romagna, per la propagazione dei fiumi nella prima parte della giornata di domani, martedì tre dicembre. Nel resto della regione la situazione è in via di miglioramento, con il graduale esaurimento delle precipitazioni, che ancora insisteranno sul settore appenninico Tosco-Romagnolo, e il ripristino di condizioni meteo stabili su tutto il territorio regionale- Per la piena del fiume Po la criticità è gialla nella zona terminale, nella sezione di Ariano il livello idrometrico rimane superiore alla soglia 2. 

Pericolo valanghe 'marcato' oggi sul Monte Canin e 'moderato' sul resto del Friuli Venezia Giulia. La perturbazione che ha interessato la regione - si legge nel Bollettino Valanghe - ha portato da 20 a 30 cm di nuova neve sopra i 1800-2000 m. Sul Canin, oltre i 1800 m sono possibili distacchi spontanei di valanghe di medie e in alcuni casi di grandi dimensioni dalle pareti e lungo i canaloni ripidi. Sempre sopra tale quota sui pendii molto ripidi nelle zone con accumuli da vento, il distacco provocato di valanghe, in genere di medie dimensioni, può avvenire anche con debole sovraccarico. Sul restante territorio il pericolo di distacco spontaneo è limitato a piccole valanghe spontanee dalle pareti e dai pendii più ripidi posti sopra i 1800 m di quota. Il distacco provocato di valanghe, principalmente di piccole dimensioni, può avvenire localmente anche con debole sovraccarico. È maggiore il rischio di trascinamento rispetto a quello di seppellimento. Per la giornata di domani, previsto bel tempo con sensibile calo delle temperature e vento da NE moderato in quota che potrà formare nuovi accumuli. Sulle Alpi il pericolo valanghe sarà moderato, saranno possibili valanghe spontanee, di piccole e medie dimensioni, dalle pareti e dai pendii più ripidi sopra i 1800-1900 m in particolare sui versanti soleggiati.
 

Ultimo aggiornamento: 20:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA