Choc all'asilo, bimbi costretti a picchiare i compagni: «Così capisci che non si fa»

Maltrattamenti all'asilo, bimbi costretti a picchiare i compagnetti: «Così capisci che non si fa»
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«Piangi, piangi devi piangere. Buffone fai silenzio. Ora ti svito la testa. Ti fa male? Zitto, devi stare zitto, non ti sopporto più. Ci vuoi distruggere a noi?». Queste le frasi choc rivolte a bimbi di 2 e 3 anni da due maestre della scuola statale d'Infanzia di Venafro (Isernia), di 49 e 58 anni, sospese dall'insegnamento. «È evidente che quello che è successo a Venafro è un fatto gravissimo. 

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Le telecamere possono avere certamente una azione preventiva. Ma queste situazioni non devono macchiare la figura dell'educatore», ha detto il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. La Squadra Mobile ha ricostruito i fatti attraverso immagini agghiaccianti che mostrano 150 episodi di violenza verbale e fisica in soli 20 giorni, dal 3 al 23 dicembre scorso.

Il male ricevuto i bambini lo portavano a casa, manifestandolo con comportamenti anomali e parole sussurrate ai genitori, tra cui la più ricorrente era: «Botte». Particolare reso noto durante una conferenza stampa congiunta in Questura a Isernia del procuratore Carlo Fucci, del sostituto Carmela Andricciola, del questore Roberto Pellicone e del dirigente della Mobile, Luigi Vissicchio. «Madri coraggio» sono state definite le donne che a fine novembre si sono rivolte alla Polizia chiedendo di far luce su sospetti inquietanti che arrivavano dai segnali lanciati dai figli. Da qui il via libera del Gip Arlen Picano alle telecamere in aula. Poi le conferme.

Nel video le urla si sentono distintamente, a tratti coprono il pianto stanziante dei piccoli di cui, in un'occasione, una delle maestre si fa beffa minacciando di portare un bambino dal preside. Libri in testa, faccia al muro e incitamento alla violenza per sistemare i conti tra bambini della stessa età. Utilizzando, in pratica, come evidenziato dal dirigente della Mobile Vissicchio, «la legge del Taglione» ogni bambino doveva vendicare con lo stesso gesto, ad esempio tirare i capelli, il torto subito. Ed ecco che un'immagine mostra la maestra che tiene fermo un alunno mentre l'altro, timidamente, si sente costretto a fare ciò che ha subito poco prima. «Reati odiosi - li ha definiti il questore Pellicone - che generavano un clima terribile».

Gli fa eco il pm Andriccola dichiarando: «Sono indagini che mai nessuno vorrebbe fare». Il procuratore Fucci, a margine della conferenza, ha posto l'accento sull'esigenza di una «riqualificazione del personale e piani di decompressione». E sull'uso delle telecamere: «Si può anche parlare di telecamere ma è necessaria una maggiore prevenzione». Per la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Molise, Anna Paola Sabatini, che nel pomeriggio ha incontrato i genitori dei bambini maltrattati «episodi di questo genere vanno a infrangere il patto educativo con le famiglie e l'essenza stessa della nostra missione di educatori». Nella vicenda non ci sono altri indagati.

 


I PRECEDENTI
7 SETTEMBRE 2018: All' asilo «Papero Giallo» in via del Fiume Giallo a Roma i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma-Eur e della Stazione Roma-Torrino Nord sospendono cinque maestre per maltrattamenti aggravati di bambini di età compresa tra i diciannove e i trentadue mesi. Alle donne viene applicata inoltre l'ordinanza del divieto di avvicinamento alle abitazioni ed ai luoghi frequentati dalle persone offese, emessa dal Tribunale di Roma.

- 1 SETTEMBRE 2018: Una 55enne maestra reggiana è indagata per maltrattamenti verso i bambini. I carabinieri eseguono nei suoi confronti una misura cautelare della sospensione dell'esercizio per sei mesi, con il divieto per altrettanti mesi di svolgere l'attività di insegnante in qualsiasi scuola.

- 1 GIUGNO 2018: Maltrattamenti continuati e in concorso a carico di minori. È l'accusa contestata a una maestra d' asilo di 63 anni della scuola d'infanzia di Gualtieri Sicaminò, nel Messinese, alla quale i carabinieri notificano un provvedimento di interdizione per 12 mesi.

- 12 MARZO 2018: A Pomezia tre maestre di una scuola statale dell'infanzia finiscono agli arresti domiciliari, accusate di aver sottoposto alcuni bambini, di età compresa tra i 3 ed i 5 anni, a reiterati atti di violenza fisica, morale e psicologica, umiliandoli, con vessazioni e insulti di vario genere, di fronte all'intera classe. Le intercettazioni hanno svelato che le maestre minacciavano i bambini dicendo loro che i genitori non li avrebbero più ripresi per portarli a casa e li avrebbero lasciati a scuola.

- 16 GENNAIO 2018: Maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini di una scuola materna in provincia di Torino. È l'accusa di cui deve rispondere un'insegnante 59enne, finita ai domiciliari. A far scattare le indagini la denuncia di una collaboratrice scolastica.

- 23 NOVEMBRE 2017: Urla, sberle, tirate di orecchie. E poi strattoni, spinte violente, trascinamenti per terra. Tutti episodi registati nei confronti di bambini d' asilo piccolissimi, tra i tre e i cinque anni. La Polizia di Vercelli esegue tre misure cautelari di arresti domiciliari a carico di tre maestre di una scuola per l'infanzia di Vercelli per il reato di maltrattamenti nei confronti di bambini.

- 6 NOVEMBRE 2017: Un'insegnante di una scuola di infanzia, di 67 anni, è stata arrestata da agenti della squadra mobile della Questura di Brindisi per maltrattamenti ai danni di alcuni bambini. L' asilo si trova nel quartiere 'Cappuccinì di Brindisi. I bambini che sarebbero stati maltrattati vanno dai 2 ai 5 anni di età. La donna li avrebbe schiaffeggiati, colpendoli in diverse parti del corpo, oppure li avrebbe strattonati, spinti, fatti cadere, oltre a minacciarli e offenderli.

- 3 LUGLIO 2017: Botte, schiaffi e violenze di ogni tipo, fisiche e psicologiche, su bambini di appena 6 anni. I poliziotti del commissariato Appio hanno eseguito una misura cautelare in regime di detenzione domiciliare emessa dal gip del Tribunale di Roma a carico di una maestra elementare di 54 anni.

- 13 GIUGNO 2017: Bambini presi a schiaffi, insultati, addirittura con epiteti a sfondo razzista, e lanciati sui materassini per cambiarli. È la terribile scoperta fatta dagli agenti della Polaria di Fiumicino in un asilo nido abusivo al Pigneto a Roma: la titolare e il fratello, che lavorava con lei, sono stati arrestati e sono finiti in carcere.

- 10 NOVEMBRE 2016: Violenze verbali, urla e maltrattamenti sugli alunni: per questo tre maestre di una scuola per l'infanzia a Quartu Sant'Elena (Cagliari) vengono sospese dalle loro funzioni.

- 25 OTTOBRE 2016: La polizia di Fabriano esegue la misura cautelare della sospensione dall'esercizio della professione nei confronti di una maestra di una scuola materna per maltrattamenti verso i piccoli a lei affidati.

- 4 OTTOBRE 2016: Due maestre vengono sospese per maltrattamenti su alunni di una scuola di Borgorose, in provincia di Rieti. Dalle indagini, scaturite dalle denunce fatte da alcuni genitori a seguito di confidenze ricevute dai figli, grazie anche alle telecamere nascoste nell'aula, emerge un quadro di schiaffi, spintoni, offese, umiliazioni («fai pena», «non capisci niente»), minacce («ti appiccico al muro») e derisioni in pubblico come nel caso di un bimbo con i piedi piatti. A dicembre 2009 destò molto clamore il caso avvenuto nell' asilo 'Cip Ciop' di Quarrata, nel pistoiese. La squadra mobile arrestò per maltrattamenti sui bambini due maestre: dalle indagini emerse che i bimbi venivano picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato.
Venerdì 18 Gennaio 2019, 08:42 - Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 08:28
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