Maxi rissa fra teenager, accoltellato un minorenne che difendeva la sorella: «Sono pure incinta»

Lunedì 24 Gennaio 2022
A Fiumicino, una maxi rissa fra ragazzi minorenni ha sfiorato la tragedia

Lite finita a coltellate. E' la tragedia verificatasi ad Aranova, Fiumicino, dove due fratelli di 15 e 13 anni sono stati ricoverati in ospedale per ferite d'arma da taglio e un 15enne denunciato, insieme ad altri due complici, per lesioni aggravate. Il violento litigio è cominciato dalla difesa da parte di un ragazzo della sorellina di 13 anni, perseguitata dall'ex fidanzato. «Tu mia sorella la lasci stare» avrebbe detto il ragazzo. «A te chi ti ha chiamato? Vattene sennò ti gonfio» la risposta del bullo

 

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A riportare la notizia è il Giornale, che racconta la rissa di sabato pomeriggio. Due gruppetti di amici come tanti nella via dello «struscio» di Ladispoli, cittadina balneare del litorale romano, formano una comitiva come tante. Intorno alle 18.30, l'incontro casuale con un gruppo rivale, bulletti che hanno la «lama» in tasca per ogni evenienza. La sorella, oggetto della contesa, si trova faccia a faccia con il suo ex. I due gruppi si fronteggiano noncuranti delle decine di passanti. Il fratello della ragazza e il bullo si accapigliano mentre gli altri urlano, attirando l'attenzione di tutti. Basta un secondo, il tempo di estrarre un temperino, e il ragazzo viene colpito a un fianco. Nonostante il giaccone e la felpa, la lama ferisce il 15enne che cade a terra: insanguinato, grida aiuto. Colpiti da calci e pugni anche la sorella e un amico. «Gridavano e scappavano da tutte le parti - racconta un uomo in strada -, noi abbiamo chiamato subito i soccorsi». La situazione sembra drammatica, tanto che dal 112 vengono allertate tre ambulanze del 118, una dalla postazione sulla via Aurelia. I ragazzi a terra sono tre, ma solo uno sanguina a più non posso. La sorellina piange e singhiozza alla vista del fratello sull'asfalto. Fortunatamente, il ragazzo è cosciente e quando arriva al pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma viene subito medicato e ricoverato con alcune ore in osservazione. «La lesione non ha coinvolto organi vitali» spiegano i medici. La sorella minore ai soccorritori, ha detto: «Mi hanno piacchiata e sono pure incinta». Ma dopo gli esami in ospedale, la circostanza è stata smentita.

Sul posto i carabinieri della stazione di via Livorno con i colleghi del radiomobile di Civitavecchia e delle stazioni di Cerveteri, Torrimpietra e Campo di Mare, che hanno ricostruito l'accaduto e identificato l'aggressore, un 14enne di Ladispoli. Con lui, altri 9 minorenni che hanno partecipato alla maxi rissa. 

Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA