Messina, studentessa di Medicina strangolata a 27 anni. La rabbia dei social per il compagno: «Sei solo un bastardo»

Mercoledì 1 Aprile 2020 di Mario Fabbroni

La lite furibonda, le parole urlate, il tragico epilogo. Lorena Quaranta, 27 anni, originaria di Favara (Agrigento), iscritta alla facoltà di Medicina a Messina, è stata strangolata per mano del suo compagno, Antonio De Pace, studente in Odontoiatria, calabrese di Vibo Valentia. Stavano insieme da tre anni, a settembre erano andati a vivere insieme a Furci Siculo, in provincia di Messina. Mai una scena di violenza o di eccessiva gelosia, raccontano gli amici. Sono tutti sotto choc.

È stato Antonio a chiamare i carabinieri, in evidente stato confusionale. Prima ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene e ferendosi al collo con un coltello. Senza riuscirci.

Lorena Quaranta voleva diventare medico, al più presto. La sua era una grande passione e in questi giorni di emergenza, vedendo i “camici bianchi” combattere in prima linea, raccontava su Facebook il sogno di diventare presto una di loro. Così si era anche fotografata in corsia con mascherina e cuffia, commentando la foto con una frase-simbolo: «Il mio posto».
 

 

Degli altri medici sulla linea del fronte, ammirava soprattutto il sacrificio. «Inaccettabile», ha commentato la studentessa davanti alla notizia delle decine di sanitari morti per curare i pazienti di Covid-19. «Ora più che mai bisogna dimostrare responsabilità e amore per la vita, - scriveva sui social -. Abbiate rispetto di voi stessi, delle vostre famiglie e del vostro Paese. E ricordatevi di coloro che sono quotidianamente in corsia per curare i nostri malati. Rimaniamo uniti, ognuno nella propria casa. Evitiamo che il prossimo malato possa essere un nostro caro o noi stessi».

«Ci siamo risvegliati in uno stato confusionale - dice Matteo Francilia, il primo cittadino di Furci - sgomenti per questa tragedia che si aggiunge al dramma dell’emergenza da coronavirus». Insieme al sindaco di Favara, Anna Alba, è stato deciso il lutto cittadino «nel giorno in cui sarà dato l’ultimo saluto a Lorena».

«Bastardo, cosa inutile! Spero che in galera o ti ammazzi da solo o ti tagliano quelle piccole palle che hai», «Pezzo di m… e figlio di put…», «Ammazzati». La rabbia - soprattutto delle donne - esplode sui social. «Se non ti castiga il Signore, spero lo facciano altri!!!!!!!!! Rifiuto umano, sei solo questo», scrive Michela. Le fa eco Francesca: «Maledetto bastardo che Dio ti punisca. In galera ti devono strangolare, la peggio morte dovrai fare! Al diavolo!».

Ultimo aggiornamento: 14:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA