L'EMERGENZA

Migranti, Humanity 1 arrivata nel porto di Catania: sbarcano donne e minorenni, ispezione a bordo

Migranti, l'ong Humanity: «Autorità italiane ci hanno autorizzato a entrare in acque italiane»
Migranti, l'ong Humanity: «Autorità italiane ci hanno autorizzato a entrare in acque italiane»
Sabato 5 Novembre 2022, 10:35 - Ultimo agg. 6 Novembre, 08:00

Portavoce di Sos Humanity: illegale lasciare porto se non sbarcano tutti

«Non sono io il capitano, non decido io, ma lasciare il porto di Catania se non dovessero sbarcare tutti i migranti che sono a bordo della nave sarebbe illegale, perché sono tutti profughi». Lo ha detto Petra Krischok, portavoce di Sos Humanity, parlando con i giornalisti sul molo di Levante dopo che i primi migranti sono fatti scendere dalla nave della ong. «I primi a sbarcare - ha confermato - sono stati minorenni e bambini piccoli accompagnati dalle madri. I controlli sono ancora in corso, ma Catania non ci è stato assegnato come porto sicuro».

Soumahoro: in corso sbarco selettivo

«In questo momento al porto di Catania è in corso uno sbarco selettivo. Corpi consumati di naufraghi già sfiniti da freddo, stanchezza, traumi e torture sono considerati, per volontà del governo di GiorgiaMeloni, degli oggetti. Una vergogna!». Lo scrive su twitter il deputato di Verdi e Sinistra Italiana, Aboubakar Soumahoro, che si trova al porto di Catania, dove sono in corso le ispezioni sulla nave Humanity 1.

Tre donne minorenni con un bambino di 7 mesi i primi a sbarcare

Tre donne minorenni con un bambino di 7 mesi sono i primi naufraghi ad aver lasciato la Humanity 1, della ong 'Sos Humanity', che da poco è giunta al porto di Catania con a bordo 179 naufraghi. Poi hanno cominciato a scendere uno ad uno i minori, molto lentamente. Tra gli ispettori a bordo, in tutto tre, anche un rappresentante del ministero della Salute. Lo riferisce la stessa ong. L'ispezione delle autorità italiane per individuare fragili, donne e bambini, che saranno fatti sbarcare, è ancora in corso. Negli ultimi giorni la ong aveva riferito che a bordo ci sarebbero oltre cento minori.

Ispezione in corso sulla Humanity 1

È in corso l'ispezione da parte delle autorità italiane della nave Humanity 1 della ong 'Sos Humanity', con a bordo 179 naufraghi, che ha attraccato al molo di levante nel porto di Catania. Poco distante, dietro uno striscione dalla scritta #portiaperti, una trentina di attivisti sta protestando allo slogan di «tutti liberi e tutte libere», chiedendo lo sbarco immediato di tutti i naufraghi. Secondo quanto prevede il nuovo decreto, durante l'ispezione andranno individuati persone fragili, donne e bambini: gli unici - secondo il provvedimento - che hanno i requisiti per sbarcare.

Humanity 1 giunta nel porto di Catania

È giunta nel porto di Catania la nave Humanity 1 della ong 'Sos Humanity', con a bordo 179 naufraghi, al suo ingresso scortata da una motovedetta della Guardia costiera. Come previsto dal nuovo decreto, presto sarà eseguita l'ispezione delle autorità italiane per individuare fragili, donne e bambini, che saranno fatti sbarcare. Al porto, oltre al personale della Guardia costiera, ci sono anche forze dell'ordine, ambulanze, volontari della Protezione civile e due bus di linea urbana, che probabilmente saranno utilizzati per il trasporto delle persone sbarcate.

Humanity 1: temiamo respingimento

«La nave Humanity 1 ha appena ricevuto un'e-mail dall'Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo italiano che ci chiedeva di venire al porto di Catania. Diversamente da quanto accade usualmente, non è detto che ci sia assegnato un posto sicuro. Non ci vengono fornite ulteriori informazioni. Quindi l'orario di arrivo previsto sono le ore 23. Temiamo che le autorità lascino semplicemente sbarcare casi di emergenza e bambini, forse minorenni. Temiamo per i diritti di protezione delle persone che sono state salvate dall'emergenza in mare e tutti hanno bisogno di protezione. Temiamo che questa notte si verificherà un respingimento». Lo riferisce la ong Sos Humanity.

Humanity 1 in arrivo a Catania

Tra circa un'ora la nave Humanity 1 della ong 'Sos Humanity', con a bordo 179 naufraghi, raggiungerà il porto di Catania, dove sarà eseguita l'ispezione delle autorità italiane, come previsto del nuovo decreto, per individuare fragili, donne e bambini, che saranno fatti sbarcare. Lo si apprende dalle autorità locali. Al porto sono già giunte ambulanze, pullman e volontari della Protezione civile.

Migranti, Humanity: inammissibile selezionare chi deve sbarcare

Sarebbe «meglio», secondo Sos Humanity, operare, come vorrebbe il decreto del governo italiano, una «selezione» di chi dovrebbe sbarcare fra i 179 migranti da 15 giorni a bordo di Humanity 1. «Tutti i 179 - sottolineano all'Adnkronos dalla Ong - sono persone soccorse in mare che, secondo il diritto internazionale, devono essere portate a terra in un luogo sicuro senza indugio. I sopravvissuti sono fuggiti dalla Libia, dove sono stati esposti a violazioni dei diritti umani. Come rifugiati, sono chiaramente in uno stato vulnerabile, alcuni di loro visibilmente traumatizzati. Devono poter scendere immediatamente a terra, dove possono essergli garantite cure mediche e psicologiche e potranno esercitare il diritto di chiedere protezione internazionale. Sarebbe inammissibile - concludono - secondo il diritto internazionale e dal punto di vista umanitario, sbarcare solo una selezione dei sopravvissuti». Humanity 1 si trova in questo momento a largo delle acque di Catania. Ha fatto ingresso nelle acque territoriali italiane ieri sera, dopo aver chiesto e ottenuto dalle autorità l'autorizzazione a ripararsi dal maltempo. 

Piantedosi: nessuna marcia indietro su impegno umanitario

«Le persone che hanno i requisiti possono sbarcare, ci facciamo carico di ciò che presenta problemi di ordine assistenziale e umanitario senza derogare al fatto che gli obblighi di presa in carico competono allo Stato di bandiera». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a Milano, parlando delle quattro navi di ong con migranti a bordo che sono al largo delle coste italiane. «Gli altri devono tornare fuori dalle acque territoriali e se ne deve fare carico lo Stato di bandiera - ha aggiunto -. Noi saremo fermi su questo principio senza venire meno agli obblighi umanitari su cui non faremo mai marcia indietro».

Petroliera Zagara con 59 a bordo in rada al porto di Augusta

La petroliera Zagara, battente bandiera liberiana, e con 59 migranti a bordo, è in rada al porto di Augusta, nel Siracusano. A bordo anche due cadaveri. La petroliera, che in un primo momento era diretta a Pozzallo, ha effettuato due operazioni di soccorso a largo di Bengasi. 

Quattro navi Ong a largo della Sicilia

Sono quattro le navi di Ong che sono davanti la costa della Sicilia orientale in attesa di un porto sicuro per fare sbarcare i migranti soccorsi nel mar Mediterraneo. Sono le tedesche Humanity 1, con 179 persone a bordo, e la Rise Above, con a bordo 90 persone dopo che due sono state soccorse da personale medico e trasferite e a terra a Siracusa; e le norvegesi Ocean Viking, 234 migranti a bordo, e Geo Barents, con 572 persone soccorse. Secondo i segnali dei trasponder emessi dalle navi, attualmente la Geo Barents e la Humanity 1 sono a circa 12 miglia dalla costa catanese, la prima un poco più a sud e l'altra a nord rispetto alla città. La notte scorsa si sarebbero avvicinate di più alla costa per proteggersi da un violento temporale che si è abbattuto sulla Sicilia orientale, ma poi hanno fatto ritorno nella posizione di "attesa".

 

È sempre davanti la costa catanese, ma all'altezza di Acireale, la Ocean Viking, che sembrerebbe però ancora in acque internazionali, ferma a poche miglia dal loro limite. È davanti la costa Ionica del Messinese, più a nord di Taormina, la Rise Above, che non è distante dalle coste della Sicilia e della Calabria. Tutte in attese dei controlli annunciati dal Viminale.

Coppia in ospedale da nave Ong a largo di Siracusa

Attivato un soccorso Medevac dalla nave «Rise above», della ong umanitaria tedesca «Mission lifeline», che si trova a largo delle coste siracusane. La nave ha soccorso nei giorni scorsi 95 naufraghi che si trovavano su tre diverse imbarcazioni in condizioni di pericolo e attende l'indicazione di un porto sicuro dove far sbarcare i migranti. Ieri sera la ong ha segnalato la necessità del trasporto di due persone, un uomo della Costa d'Avorio e una donna probabilmente della Guinea. Una motovedetta della Capitaneria di porto ha prelevato la coppia portandola in banchina a Siracusa dove è intervenuto il personale dell'Usmaf, per escludere malattie infettive. I sanitari del 118 hanno portato la coppia al pronto soccorso dell'ospedale Umberto I. Intanto, la nave Humanity 1, anch'essa con migranti a bordo, in prevalenza minori, si trova a circa 12 miglia dalla costa di Catania. L'imbarcazione, in nottata, si è avvicinata fino a sei miglia ma successivamente si è allontanata.

Humanity: ok da autorità italiane per entrare in acque italiane

«La nave Humanity 1 non andrà a Catania, non ha mai avuto intenzione di farlo. Non abbiamo ricevuto un luogo sicuro per sbarcare i 179 sopravvissuti a bordo. Siamo infatti entrati nelle acque territoriali ieri per trovare protezione dalle intemperie, dal vento e dalle onde alte. Ma l'abbiamo fatto solo dopo aver ottenuto il permesso dalle autorità del porto di Catania». Lo ha fatto sapere la ong Sos Humanity.

Primo provvedimento sulle navi delle ong con migranti a bordo: «A Humanity 1 che sta entrando nelle acque territoriali davanti a Catania - dice il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che segnala anche una rivolta su un'altra nave in viaggio verso Siracusa - viene imposto di fermarsi in rada e potrà permanere lì. Ci faremo carico di tutte le persone che hanno bisogno, come le donne incinte o i bambini. Ma all'esito della verifica le persone che non rientrano dovranno rimanere a bordo e tornare in acque internazionali». La Francia assicura la disponibilità di Parigi e Berlino a ricevere parte dei profughi delle navi Ong. Oslo rifiuta la richiesta di accogliere i migranti sulle navi battenti bandiera norvegese.

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