Milano, è allarme sicurezza. De Corato: «Deve tornare l'esercito»

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di Simona Romanò

È in coma l'anziano aggredito in strada a Milano in via Valtorta da un romeno ieri finito in cella. L'uomo rientrava in casa con le buste della spesa quando l'aggressore lo ha massacrato di pugni per rubargli poce lire. E scatta così l'allarme criminalità, con il neoconsigliere regionale alla sicurezza Riccardo De Corato (nella foto) che chiede il ritorno dell'Esercito: «La città è insicura, dispieghiamo i militari».



Riccardo De Corato, neo assessore regionale alla Sicurezza, l'anziano aggredito riporta in primo piano il tema della criminalità. Milano è sicura?
«No. È la prima città in Italia per reati e è inaccettabile il livello di violenza ai danni di innocenti e fragili cittadini: nessuno può uscire di casa ed essere sicuro di rientrare incolume. Servono i militari in strada».

I recenti dati della Questura parlano in realtà di reati in calo.
«Siamo soddisfatti se c'è stata una flessione di crimini nel 2017, ma il problema è che Milano detiene la maglia nera, quindi, anche di fronte a una diminuzione di casi dobbiamo tristemente ammettere che permane l'emergenza sicurezza. La gente ha paura perché i cosiddetti reati predatori diffondono quel senso di insicurezza che fa cambiare le abitudini».

In che senso?
«I milanesi modificano il proprio stile di vita. Al Corvetto, piuttosto che a Baggio o in viale Monza, dove si è consumata l'ultima aggressione, i cittadini, soprattutto donne e anziani, si chiudono in casa all'imbrunire perché solo così si sentono protetti».

Qual è la soluzione? «La messa in campo di forze dell'ordine straordinarie sul modello di Strade Sicure, già adottato da Milano nel 2009 con l'allora sindaco Moratti. Si tratta di pattuglie miste composte da tre militari insieme a due poliziotti o carabinieri che presidiano sempre i quartieri».

Il sindaco Giuseppe Sala, appena eletto, aveva ottenuto dal governo i militari. Non è stato sufficiente? «Sbagliato il metodo. Sala ha stilato un elenco dei luoghi sensibili dove i soldati sono utilizzati a scopo di prevenzione, ma non ha indicato, nel dettaglio, le aree critiche dove i militari devono essere affiancati da agenti e poliziotti che possono effettuare, se necessario, gli arresti. Non è un caso che Sala abbia ottenuto 150 uomini e non i 430 di Strade Sicure».

Lei come assessore cosa farà?
«Appena si chiarirà la situazione del Governo, chiederò un adeguato contingente di uomini per una Milano davvero sicura». 
Martedì 24 Aprile 2018, 09:01 - Ultimo aggiornamento: 24-04-2018 14:10
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2 di 2 commenti presenti
2018-04-25 09:00:15
Per fare? Presenza? con le leggi che abbiamo non servirebbe neanche come deterrente. Poveri ragazzi, privy di poteri, con ROE ridicule, sarebbero pupazzi dei pupazzari politici.
2018-04-24 13:29:45
milano, la città più insicura d'italia.

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